lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
18 Gennaio 2019

Acute malignant obstruction in patients with peritoneal carcinomatosis: The role of palliative surgery

Patients with peritoneal carcinomatosis who do not have curative treatment options often develop acute obstructive symptoms and when conservative management fails, surgical treatment is the remaining option. However, palliative surgery is associated with high morbidity and mortality and the chance of success is unclear. The aim of this study was to evaluate outcomes of palliative surgery and to provide guidance for surgeons, medical oncologists and … (leggi tutto)

Lo studio riporta l’outcome di 148 pazienti affette da occlusione intestinale acuta da carcinosi peritoneale da varie patologie oncologiche e documenta come, dopo intervento di derivazione intestinale, il 9% circa dei pazienti muore in ospedale, quasi il 60% sviluppa una complicanza (nel 30% anche 2 o più), il 35% una recidiva dell’occlusione e il 56% un nuovo ricovero in ospedale. Inoltre queste complicanze erano più frequenti nelle pazienti con precoce recidiva dopo trattamento chemioterapico (durante o entro 6 mesi dal termine della CHT).
Si tratta di uno studio molto interessante che aiuta il decision making: in situazioni di malattia refrattaria o resistente alla chemioterapia probabilmente la best supportive care o il trattamento medico palliativo dell’occlusione intestinale rappresentano la migliore scelta terapeutica per il paziente in un rapporto costi/benefici.
TORNA INDIETRO