martedì, 23 luglio 2024
Medinews
10 Settembre 2013

ACIDO RETINOICO E TRIOSSIDO DI ARSENICO NEL TRATTAMENTO DELLA LEUCEMIA ACUTA PROMIELOCITICA

L’acido retinoico ‘all-trans’ (ATRA) in associazione al triossido di arsenico non sarebbe inferiore, ma probabilmente superiore, ad ATRA combinato alla chemioterapia nel trattamento dei pazienti con leucemia acuta promielocitica (APL) a rischio basso-intermedio. Il trattamento con ATRA e chemioterapia rappresenta lo standard di cura per la APL, con tassi di cura che superano l’80%. Studi pilota del trattamento con triossido di arsenico in associazione o meno ad ATRA hanno indicato elevata efficacia e ridotta tossicità ematologica. Gli investigatori del Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto (GIMEMA), in collaborazione con il German–Austrian Acute Myeloid Leukemia Study Group e Study Alliance Leukemia, hanno condotto uno studio multicentrico di fase 3, che ha comparato ATRA, in combinazione con la chemioterapia, con l’associazione di ATRA e triossido di arsenico in pazienti con APL classificati a rischio basso-intermedio (numero di linfociti ≤ 10 x 109 per litro). Nello studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract), i pazienti sono stati randomizzati ad ATRA e triossido di arsenico per la terapia di induzione e consolidamento oppure a terapia standard di induzione con ATRA e idarubicina, seguita da tre cicli di terapia di consolidamento con ATRA e chemioterapia e da terapia di mantenimento con chemioterapia a basso dosaggio e ATRA. Per lo studio di non-inferiorità, si doveva dimostrare una differenza non superiore al 5% del tasso di sopravvivenza libera da eventi a 2 anni nei due gruppi. I risultati indicano che la remissione completa è stata ottenuta in tutti i 77 pazienti randomizzati al gruppo ATRA-triossido di arsenico valutati (100%) e in 75 dei 79 pazienti arruolati nel gruppo ATRA-chemioterapia (95%) (p = 0.12). Il follow-up mediano è risultato di 34.4 mesi e i tassi di sopravvivenza libera da eventi a 2 anni erano pari al 97% nel gruppo trattato con ATRA-triossido di arsenico e all’86% in quello con ATRA-chemioterapia (intervallo di confidenza al 95% per la differenza: 2 – 22 punti percentuali; p di non-inferiorità < 0.001 e p di superiorità = 0.02 con ATRA-triossido di arsenico). Anche la sopravvivenza globale era migliore nel gruppo trattato con ATRA e triossido di arsenico (p = 0.02) e, rispetto ad ATRA-chemioterapia, il trattamento con ATRA-triossido di arsenico è stato associato a inferiore tossicità ematologica e a un numero più basso di infezioni, pur con più elevata tossicità epatica. In conclusione, l’associazione di acido retinoico ‘all-trans’ con triossido di arsenico è risultata non-inferiore, ma forse superiore, ad ATRA e chemioterapia nel trattamento dei pazienti con leucemia acuta promielocitica a rischio basso-intermedio.
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