martedì, 5 luglio 2022
Medinews
7 Febbraio 2012

ACIDO ACETILSALICILICO SOLO IN PREVENZIONE SECONDARIA

Chi non ha una malattia cardiaca sintomatica o diagnosticata non dovrebbe assumere acido acetilsalicilico perché il rischio di emorragie o sanguinamenti interni potrebbe sopravanzare i benefici della prevenzione di infarto e ictus. E’ questa la conclusione di una meta-analisi britannica di nove studi comprendenti, complessivamente, più di 102.000 pazienti seguiti per 6 anni. Gli autori della ricerca – condotta in varie strutture universitarie e ospedaliere del Regno Unito, e pubblicata sull’ultimo numero di Archives of Internal Medicine – ritengono pertanto che l’uso dell’acido acetilsalicilico sia giustificato solo in prevenzione secondaria. “Se si trattano 73 persone per circa 6 anni – ha spiegato il coordinatore della ricerca, Kausik K. Ray, della St George’s University di Londra -, si avrà un episodio di sanguinamento non banale. Se si somministra acido acetilsalicilico a circa 160 persone per lo stesso periodo di tempo, si riuscirà a prevenire un infarto che probabilmente non sarebbe risultato in ogni caso fatale”. “L’acido acetilsalicilico può aiutare a ridurre il rischio di attacco cardiaco o ictus nei malati con cardiopatia nota – ha precisato Natasha Stewart della British Heart Foundation -; questo gruppo di pazienti dovrebbe continuare ad assumere il farmaco prescritto dal medico.”

Da: Doctor33 – Archives of Internal Medicine
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