Medinews
24 Giugno 2014

ABITUDINE AL FUMO AL MOMENTO DELLA DIAGNOSI E SOPRAVVIVENZA TUMORE MAMMARIO-SPECIFICA: NUOVI RISULTATI E REVISIONE SISTEMATICA CON META-ANALISI

L’evidenza attuale suggerisce che l’abitudine al fumo al momento della diagnosi sarebbe associata a una riduzione sia della sopravvivenza globale che della sopravvivenza tumore mammario-specifica. Fino ad oggi non era chiaro se l’abitudine al fumo potesse influenzare la sopravvivenza nelle donne fumatrici con tumore mammario. I ricercatori del Centre des maladies du sein Deschênes-Fabia, CHU de Québec, Hôpital du Saint-Sacrement e Université Laval di Québec, hanno esaminato la relazione tra abitudine al fumo al momento della diagnosi e la sopravvivenza tumore mammario-specifica e la sopravvivenza globale in 5892 donne con carcinoma invasivo trattate in un unico centro canadese tra il 1987 e il 2008. Le donne sono state classificate come mai, ex- e attuali fumatrici; queste ultime sono state ulteriormente suddivise secondo esposizione totale, intensità e durata dell’abitudine al fumo. I decessi sono stati identificati attraverso i collegamenti ai dati di mortalità della popolazione e per l’analisi sono stati utilizzati modelli multivariati di rischio proporzionale di Cox. Nella revisione sistematica con meta-analisi sono stati combinati i risultati di questo studio con i dati già pubblicati. Rispetto alle donne che non avevano mai fumato, coloro che fumavano al momento della diagnosi presentavano una mortalità tumore mammario-specifica leggermente più alta, anche se non statisticamente significativa (hazard ratio 1.15, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.97 – 1.37). Lo studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research (leggi testo) ha inoltre indicato che tra le fumatrici attuali la mortalità specifica è aumentata con l’esposizione totale e con l’intensità e la durata dell’abitudine al fumo (tutti p trend < 0.05). Rispetto alle donne che non avevano mai fumato, la mortalità tumore mammario-specifica è risultata dal 32 al 56% più alta nelle forti fumatrici (più di 30 pacchetti-anno, più di 20 sigarette al giorno o più di 30 anni di abitudine). L’abitudine al fumo al momento della diagnosi è stata associata a un aumentato tasso di mortalità per tutte le cause. Una meta-analisi di tutti gli studi ha mostrato una mortalità specifica statisticamente significativa maggiorata del 33% nelle donne con tumore mammario fumatrici al momento della diagnosi, rispetto a quelle che non avevano mai fumato (hazard ratio 1.33, IC 95%: 1.12 – 1.58). In conclusione, l’evidenza oggi disponibile indica che l’abitudine al fumo al momento della diagnosi è associata a una riduzione sia della sopravvivenza globale che di quella tumore mammario-specifica. Gli autori suggeriscono la necessità di eseguire studi sull’effetto della cessazione al fumo dopo la diagnosi sugli ‘outcome’ specifici del carcinoma mammario.
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