venerdì, 23 luglio 2021
Medinews
28 Novembre 2011

A TORINO II CONSENSUS CONFERENCE SUL MESOTELIOMA

L’amianto è un killer silenzioso che miete circa 3.000 vittime ogni anno in Italia, 1.200 per mesotelioma. L’impiego di questo minerale è stato bandito dal nostro Paese da quasi 20 anni ma ne restano nell’ambiente 5 quintali per ogni cittadino per un totale di 32 milioni di tonnellate. Il problema dello smaltimento è uno dei più attuali e preoccupa gli oncologi. Questi temi sono stati al centro del II Consensus Conference sul mesotelioma che si è svolta a Torino giovedì e venerdì scorso. Il meeting è stato presieduto dal prof. Giorgio Scagliotti, Responsabile delle Malattie dell’Apparato Respiratorio del San Luigi di Orbassano (Torino) e dal segretario AIOM Carmine Pinto. “Oltre al Piemonte, le regioni in cui è più diffuso il mesotelioma sono Liguria, Lombardia e Emilia Romagna, con un rapporto diretto rispetto alla presenza di siti produttivi – hanno spiegato i due presidenti del consensus – Contro questa neoplasia la chirurgia ha dato al momento risultati limitati e il suo ruolo va meglio definito. Recentemente invece si sono avuti progressi sul fronte della chemioterapia, con buoni risultati anche nel controllo degli effetti collaterali. La qualità della vita, anche quando la malattia è in fase avanzata, rappresenta sempre infatti per noi oncologi un obiettivo da perseguire”. Il Piemonte detiene un triste primato d’incidenza di mesotelioma (circa 200 nuovi malati l’anno) perché a Casale Monferrato aveva sede l’Eternit, la più importante fabbrica di manufatti in cemento-amianto che abbia mai operato sul territorio nazionale. Al Consensus Conference oltre agli oncologi hanno presenziato rappresentanti delle associazioni delle vittime, membri delle Istituzioni (INAIL e Ministero della Salute), giornalisti, giuristi e semplici cittadini. Dal meeting, che ha ricevuto il patrocinio dell’AIOM, scaturirà un documento ufficiale, come già accaduto per la prima edizione svoltasi nel 2008 a Bologna.
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