Abiraterone acetate plus prednisone and enzalutamide are both used for the treatment of metastatic castration-resistant prostate cancer. We aimed to determine the best sequence in which to use both drugs, as well as their second-line efficacy. In this multicentre, randomised, open-label, phase 2, crossover trial done in six cancer centres in British Columbia, Canada, we recruited patients aged 18 years or older with newly-diagnosed metastatic castration-resistant … (leggi tutto)
Abiraterone ed enzalutamide sono tra i farmaci più efficaci e meglio tollerati per il trattamento del carcinoma metastatico della prostata resistente alla castrazione (mCRPC), tuttavia non esistono studi prospettici che abbiano comparato head-to-head abiraterone ed enzalutamide, né valutato la miglior sequenza di trattamento.Questo è il primo studio di crossover, randomizzato, di fase 2, in aperto, che ha comparato due sequenze di trattamento per il mCRPC. Lo studio ha randomizzato (1:1) 202 pazienti con mCRPC, a ricevere abiraterone (1000 mg/die) più prednisone (5 mg 2 volte/die) seguito, dopo progressione del PSA, da enzalutamide (160 mg/die) (gruppo A; n= 101) o la sequenza opposta di trattamento (gruppo B; n=101).
Gli obiettivi primari dello studio erano: il tempo alla seconda progressione del PSA (intervallo dall’inizio della terapia di prima linea alla progressione del PSA durante la seconda linea di terapia o morte per cancro della prostata) e la risposta del PSA in seconda linea di terapia.
La progressione del PSA è stata definita come un incremento di 2 µg/L e del 25% dal nadir confermato da un successivo incremento dopo almeno 28 giorni. Per i pazienti senza riduzione dei valori di PSA, la progressione è stata definita come un incremento di 2 µg/L e del 25% rispetto al valore basale dopo 12 o più settimane di trattamento. La risposta del PSA è stata definita come una riduzione ≥ 30% rispetto al valore basale confermata da una successiva misurazione dopo almeno 28 giorni.
Nello studio, il 74% dei pazienti nel gruppo A e il 75% dei pazienti nel gruppo B, ha effettuato il crossover alla seconda linea di terapia. Il tempo mediano alla seconda progressione del PSA è risultato migliore per la sequenza abiraterone seguito da enzalutamide rispetto alla sequenza opposta (19,3 vs 15,2 mesi, rispettivamente; hazard ratio [HR] 0,66; p = 0,036).
La risposta del PSA in seconda linea di terapia è stata osservata nel 36% (26/73) dei pazienti trattati con enzalutamide e nel 4% (3/75) dei pazienti che hanno ricevuto abiraterone (P <.0001).
Gli eventi avversi di grado 3 o 4 più comuni sono stati: ipertensione (27% dei pazienti nel gruppo A vs 18% nel gruppo B ) ed astenia (10% vs 4%, nei gruppi A e B, rispettivamente).
In conclusione, questo studio suggerisce un beneficio nell’utilizzo di una sequenza di trattamento con inibitori del pathway del recettore degli androgeni, per il mCRPC: la sequenza abiraterone/prednisone seguito da enzalutamide migliora il tempo alla seconda progressione del PSA rispetto alla sequenza opposta e tale vantaggio sembrerebbe essere attribuito alla maggiore attività di enzalutamide in seconda linea, rispetto ad abiraterone (tempo mediano alla progressione del PSA in seconda linea nei pazienti che hanno effettuato il crossover: 3,5 vs 1,7 mesi).