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5 Novembre 2019

TELECARDIOLOGIA: POLIAMBULANZA E AVIS IN RETE PER CONTROLLARE A DISTANZA LA SALUTE DEL CUORE

Brescia, 22 febbraio 2019 – Il dott. Cuccia: “Un servizio di qualità, basato su una tecnologia all’avanguardia, consente il monitoraggio cardiologico prima della trasfusione per segnalare eventuali anomalie del ritmo”. Obiettivo: massima tutela e sicurezza di chi compie un gesto di solidarietà.

Un servizio di telecardiologia presente in maniera sempre più capillare sul territorio lombardo per rispondere alle esigenze del cittadino e, nello specifico, del donatore di sangue. È quanto reso possibile dalla collaborazione tra Fondazione Poliambulanza e la sede provinciale Avis di Brescia. Per la prima volta in Italia i donatori volontari potranno eseguire un elettrocardiogramma nel luogo in cui saranno sottoposti a trasfusione e, dopo poco, avere il referto. Sarà, infatti, un medico del Dipartimento Cardiovascolare di Poliambulanza a valutare il tracciato e dare il referto, senza necessità di lasciare l’ospedale bresciano. Come è possibile? La risposta è nella telecardiologia, l’ultima frontiera in cui medicina e tecnologia si coniugano, accorciando i tempi e le distanze, senza perdere in attendibilità e precisione. Se Avis prende parte oggi alla rete, Poliambulanza offre già dal 2012 tale servizio, grazie alla partnership con CardioCalm, una realtà italiana leader nel settore della telecardiologia, che consente la registrazione e la refertazione a distanza del tracciato elettrocardiografico.
La modalità di funzionamento del servizio di telecardiologia sarà illustrata oggi, nella sede Avis provinciale di Brescia, dove un infermiere incaricato mostrerà la tipologia di dispositivo utilizzato per la registrazione e l’invio dell’elettrocardiogramma.

“Siamo onorati della collaborazione con Avis – commenta Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza –, che rappresenta un’ulteriore e importante conferma di apprezzamento del servizio di telecardiologia da noi erogato. Ma non solo. È il primo passo per dare il via a una serie di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, che vedono Avis e Poliambulanza attivamente impegnate. Inoltre attraverso il supporto tecnologico fornito da CardioCalm sarà possibile portare la cardiologia ospedaliera su tutto il territorio”.
A manifestare il proprio soddisfacimento per tale adesione è anche Fabio Badilini, Presidente di CardioCalm. “La partnership con Avis è per noi molto importante – dichiara Badilini – in quanto significa far arrivare la nostra tecnologia a una delle realtà istituzionali maggiormente radicate nel territorio. Oggi iniziamo con Avis Brescia, ma l’obiettivo è portare questa collaborazione a livello nazionale tessendo una rete in tutta la penisola”.
Per il progetto è stato scelto un elettrocardiografo digitale basato su tablet con sim-card preinstallata, aspetto che consente ad Avis di erogare la prestazione presso la sede Provinciale e potenzialmente in tutte le 102 sezioni bresciane.
La qualità del sevizio è garantita da una tecnologia d’avanguardia che permette l’acquisizione, la trasmissione e la refertazione di tracciati in piena rispondenza alle linee guida degli Enti regolatori internazionali, con un elevato livello della traccia ECG e una significativa facilità di utilizzo. Inoltre la lettura del tracciato è affidata a un’unità cardiologica che si configura come realtà di eccellenza nel panorama nazionale.
“La telemedicina è la prospettiva futura per unire ospedale e territorio effettuando elettrocardiogrammi a distanza – spiega Claudio Cuccia, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare di Fondazione Poliambulanza –, ma è necessario assicurare un servizio di alta qualità: per non commettere errori diagnostici la qualità dell’immagine che arriva al cardiologo in ospedale deve essere perfetta. In quest’ottica la collaborazione tra Fondazione Poliambulanza e CardioCalm permette di ottenere referti su immagini molto precise, che non comportino errori di trascrizione. Solo così garantiamo il superamento dei limiti della distanza spaziale assicurando al tempo stesso il massimo beneficio al paziente”.
“Essere in buona salute è il principio cardine per essere un buon donatore – evidenzia Gabriele Pagliarini, Presidente Avis Provinciale Brescia –, del resto l’avisino, nel compiere il proprio gesto di generosità con consapevolezza, assume precise responsabilità verso se stesso e verso il ricevente. In questa ottica uno dei compiti dell’associazione è proprio avere cura dei propri donatori e assicurare un servizio di telecardiologia certificata. L’esecuzione dell’elettrocardiogramma ha inoltre un’importanza fondamentale per quanto riguarda la diagnosi e la cura relative alle principali patologie del cuore. Avis, nel ribadire l’importanza degli stili di vita sani, offre così ai propri associati una vera e propria prestazione del tutto gratuita di medicina preventiva”.
L’interesse del paziente si configura quindi come l’aspetto centrale di cui Avis ha tenuto conto nell’aderire alla telecardiologia. “I vantaggi sono notevoli – chiarisce Germana Zana, Direttore sanitario Avis Provinciale Brescia –, aumenta infatti la sensazione di sicurezza per il donatore e la rapidità di diagnosi di eventuali disturbi del ritmo e di anomalie nelle aritmie”.
“La struttura Avis si dota così di uno strumento tecnologicamente all’avanguardia – conclude Zana –. L’eventuale richiesta di esecuzione dell’ECG rimane a carico del direttore sanitario – medico collaboratore delle sedi Avis di competenza – che, valutato lo stato clinico del donatore, compila un modulo apposito da inviare a richiesteecg@avisprovincialebrescia.it. Il donatore verrà ricontattato successivamente dal personale competente per fissare l’appuntamento ed eseguire l’accertamento richiesto”.

Autore Simona Tagliaferri

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