mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
13 Ottobre 2008

LA DIETA MEDITERRANEA PREVIENE IL TUMORE DEL COLON. IL PRIMO CORSO DI CUCINA COL ‘BOLLINO’

Il presidente eletto Iacono:“Olio, verdura, agrumi, pesce azzurro preziosi alleati per la salute”. Nel video consigli anche su sintomi, diagnosi e terapie. 40.000 nuovi casi ogni anno in Italia

Verona, 13 ottobre – Il tumore del colon si previene a tavola: viene presentato oggi, per pazienti e non, il primo corso di cucina in DVD con ricette della dieta mediterranea e la consulenza degli oncologi. Le virtù di questo regime alimentare sono infatti note e apprezzate da tempo per la salute cardiovascolare, ma sono sempre più numerose e solide le evidenze che ne dimostrano l’efficacia anche contro il cancro. E gli stessi oncologi, riuniti in questi giorni a Verona per il loro X Congresso Nazionale, sono ormai concordi nell’identificare nella prevenzione la vera chiave di volta per sconfiggere le neoplasie: “Per alcune, in particolare – spiega Francesco Boccardo, presidente dell’ dell’Associazione italiana di Oncologia Medica (AIOM) – il legame con la dieta è ormai conclamato: seno, stomaco, intestino. Ma, soprattutto, colon retto, secondo tipo di cancro per incidenza nel nostro Paese, con oltre 40.000 nuovi casi ogni anno”. Ecco perché si è quindi pensato ad un corso di cucina, realizzato in terra di Sicilia, con ricette tipiche con il “bollino” degli oncologi. “Olio, verdura, agrumi, pesce azzurro: questi sono i primi alleati nella lotta contro il tumore del colon retto – afferma Carmelo Iacono, presidente eletto dell’AIOM e protagonista del progetto- . Il nostro obiettivo è fornire a malati e familiari alcuni semplici consigli per scegliere gli alimenti giusti senza rinunciare al gusto. La dieta ha un ruolo fondamentale per la prevenzione oncologica, in particolare quando parliamo di una neoplasia come questa in cui la familiarità è un importante fattore di rischio”. Gli chef mostrano in video come scegliere bene gli ingredienti al mercato e come cucinare correttamente alcuni piatti della tradizione siciliana, il tutto sotto la “supervisione” dell’oncologo, che spiega le virtù degli alimenti e commenta aggiungendo consigli mirati: “L’obiettivo del corso è infatti ambizioso – aggiunge Biagio Agostara, Direttore Dipartimento Oncologico Azienda Ospedaliera, ARNAS-Civico, Palermo, altro protagonista dell’iniziativa -: attraverso le ricette si vogliono anche veicolare preziose informazioni per chi si trova ad affrontare la malattia, con chiarimenti sui sintomi, la diagnosi, le terapie possibili. In questo modo intendiamo essere d’aiuto e sostegno ai pazienti e alle loro famiglie e dimostrare che il cancro non è più un tabù”. Il corso, reso possibile grazie al sostegno di Roche, prevede un DVD e un opuscolo, gode del patrocinio dell’AIOM e sarà distribuito nelle Unità di Oncologia italiane e messo in rete nei siti www.intermedianews.tv e www.aiom.it .

Il Congresso Nazionale è il massimo appuntamento dell’Oncologia Italiana che riunisce oltre 3.000 specialisti provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è un aggiornamento sugli avanzamenti della ricerca e delle terapie ma anche affrontare questioni etiche e delineare le strategie di intervento nella lotta al cancro. Fra queste, appunto, la prevenzione. L’efficacia protettiva della dieta è dimostrata dalla più bassa incidenza di alcuni tumori in regioni, come la Sicilia, in cui è maggiormente diffuso un regime alimentare a base di ingredienti con virtù chemiopreventive. “L’importanza del cibo viene spesso sottovalutata, nonostante vi siano evidenze ormai concordi in letteratura – afferma Il segretario dell’AIOM Marco Venturini. Lo dimostrano anche i risultati di una recente indagine condotta dalla Federazione VOLACON, che riunisce associazioni di pazienti con tumore del colonretto, da cui è emerso che l’importanza di una corretta dieta, pur essendo un fattore determinante sia per la prevenzione che nella fase post operatoria, risulta ancora sottostimata, da medici, familiari e dagli stessi malati. “Come operatori della salute – continua Venturini – abbiamo il dovere di sensibilizzare i cittadini alla prevenzione. Ecco allora l’idea di sostenere l’iniziativa di un corso di cucina, il primo “certificato” dagli oncologi, che aiuti a imparare alcune norme di sana alimentazione e possa anche rassicurare e informare chi già si trova a vivere con questa patologia”.
Negli ultimi 10 anni si è verificata una grande evoluzione nelle possibilità terapeutiche, dovuta in particolare alla messa a punto di farmaci sempre più efficaci e intelligenti. Fra questi in particolare Bevacizumab, che agisce andando ad “affamare” il tumore, bloccando la crescita dei vasi sanguigni che alimentano la neoplasia. “I nostri pazienti possono ora contare su terapie più efficaci, ma la prima arma resta la prevenzione – conclude Iacono -. Per questo si è deciso di rivolgere questo corso in maniera specifica ai familiari dei pazienti, che potranno trovarlo a loro disposizione nelle Oncologie di tutto il Paese. Rispetto agli altri cittadini infatti presentano già un accresciuto livello di rischio, rappresentato dalla familiarità. Per loro è quindi ancora più importante seguire un corretto regime alimentare ma anche sottoporsi con costanza agli screening, a partire da un’età 10 anni inferiore rispetto a quella in cui è stato diagnosticato il cancro al loro caro”.
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