lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
17 Dicembre 2003

BPCO, 30 STUDENTESSE SU 100 DIPENDENTI DALLA SIGARETTA ALLARME DONNE, “GENETICAMENTE PIU’ INDIFESE DAL FUMO”

Differenze anatomo fisiologiche e ormonali le rendono maggiormente vulnerabili.
Al via in Italia il Numero Verde. I progetti dell’OMS e della Fondazione UIP

Roma, 17 dicembre 2003 – Quattro milioni di malati e circa 18.000 morti ogni anno solo in Italia: la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), malattia respiratoria legata a doppio filo al fumo di sigaretta, è ormai arrivata alle soglie del livello d’allarme e senza opportuni provvedimenti è destinata a diventare nell’arco di un decennio una delle maggiori emergenze sanitarie sul pianeta, seconda solo alle patologie cardio e cerebrovascolari. Oggi a fare i conti con il proprio respiro sono soprattutto le donne: la diffusione delle ‘bionde’ anche tra il gentil sesso (il 30% delle liceali accende abitualmente la sigaretta) ha infatti invertito una tendenza ormai consolidata: se nel 1991 in Italia il 14% degli uomini e il 6% delle donne dopo i 40 anni aveva un’ostruzione respiratoria moderata-grave, a poco più di 10 anni di distanza le percentuali si sono invertite. Ma oltre a questi numeri, già di per sé allarmanti, a preoccupare gli specialisti è il cosiddetto sommerso: i tanti, troppi pazienti inconsapevoli che trascurano i sintomi e arrivano alla diagnosi in grave ritardo. Ad evidenziarlo sono i dati preliminari del Camper del Respiro, l’iniziativa promossa dalla Fondazione UIP, che finora ha visto coinvolte tre città campione – Bari, Genova e Catania – ed ha messo in luce come l’8,4% delle persone era assolutamente inconsapevole di avere la BPCO o una riduzione della capacità respiratoria. Un dato in linea con quello internazionale, come conferma il progetto GOLD (Global Initiative Lung Disease) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il cui obiettivo è di sensibilizzare medici, cittadini e istituzioni sanitarie di tutto il mondo. E l’Italia si dimostra ancora una volta all’avanguardia. Per la prima volta in Europa vengono promossi un numero verde (800.585.558) e uno spot (“Dai tempo al tuo respiro”), presentati oggi a Roma in un convegno, con cui si intende aumentare la consapevolezza di questa malattia e la necessità di un’adeguata educazione e prevenzione.

La BPCO è l’unica malattia per la quale l’aspettativa di vita si è ridotta negli ultimi 40 anni: mentre dal ’65 ad oggi i decessi per coronaropatie sono diminuiti del 59%, per l’infarto del 64%, per le altre malattie cardiovascolari del 35% e per i tumori del 7%, le morti per Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) sono invece aumentate addirittura del 163%. “Secondo stime appena pubblicate, condotte in collaborazione con l’OMS – spiega il prof. Leonardo Fabbri, direttore della clinica malattie respiratorie dell’Università di Modena e Reggio Emilia, unico italiano tra i 10 esperti del comitato scientifico internazionale di GOLD – entro il 2015 la prevalenza della BPCO nei maschi è destinata ad aumentare del 50% e nelle femmine segnerà addirittura un +130%”. E questo non solo perché le donne fumano sempre di più. “L’aumento della BPCO tra le donne – sostiene Fabbri – non si spiega solo con il dilagare del vizio, ma è dovuto anche a differenze anatomo-fisiologiche e ormonali, fino ad oggi trascurate dagli studi clinici, che rendono le donne molto più ‘indifese’ degli uomini”. Molti gli esempi al riguardo, messi in luce anche nel I rapporto sulla salute respiratoria delle donne, appena pubblicato sulla European Respiratory Society. “Per le femmine – aggiunge il prof. Fabbri – smettere di fumare è biologicamente più difficile, i sostituti della nicotina sono meno d’aiuto che nei maschi e la diminuzione della capacità polmonare che porta all’enfisema è più rapida nelle forti fumatrici rispetto ai ‘colleghi’ maschi che mandano in cenere un gran numero di sigarette al giorno”.
“Il gentil sesso – afferma il prof. Vincenzo Fogliani, presidente della Fondazione UIP – è più attaccabile dalle malattie respiratorie causate dal fumo e anche meno sensibile ai farmaci usati per curarle. Ad esempio si è scoperto recentemente che i bronchi femminili si irritano con maggiore facilità di quelli del maschio. Anche l’assunzione delle terapie ormonali, sia in età fertile che in post-menopausa, sembra influenzare il meccanismo infiammatorio cellulare alla base delle patologie respiratorie croniche. Differenze – sottolinea ancora l’esperto – che, unite all’aumento di BPCO e asma potrebbero determinare fra qualche anno anche una maggiore mortalità di donne rispetto agli uomini”.
Dal Camper del Respiro arriva un invito a migliorare la sorveglianza in ambito di patologia respiratoria. “Nelle tre città campione in cui è stata condotta l’indagine, la valutazione della funzione respiratoria dei cittadini, che hanno scelto di sottoporsi al test, ha documentato una sottostima della BPCO. A Bari – commenta la prof. Anna Maria Moretti, presidente dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) – su 1350 persone che hanno eseguito la spirometria, il 7,2% ha evidenziato problemi respiratori che non emergevano dai dati anamnestici riferiti. In particolare il 2,8% presentava un deficit respiratorio associato alla presenza di sintomatologia clinica significativa per BPCO, il 4,4% una lieve riduzione asintomatica della capacità respiratoria.Tali valori sono stati confermati dall’indagine svolta a Catania su 700 controlli spirometrici ed a Genova queste percentuali sono risultate ancora più evidenti”.
Da tutto ciò deriva la necessità di incrementare le campagne di comunicazione rivolte alla popolazione. “Oltre alle iniziative messe in atto a livello internazionale dal progetto GOLD – spiega il dott. Lorenzo Corbetta, delegato nazionale GOLD Italia – oggi presentiamo in anteprima due novità assolute: uno spot di pubblicità progresso che verrà trasmesso dal 2004 sulle principali reti TV e il Numero Verde al quale potranno rivolgersi da gennaio tutte le persone per avere informazioni sulla BPCO o i pazienti che avendo ricevuto una diagnosi di questa malattia volessero conoscere gli indirizzi e i recapiti dei Centri dove è possibile praticare indagini approfondite. Questi due ultimi interventi si affiancano alla newsletter trimestrale di aggiornamento su Gold che si rivolge a tutte le società scientifiche e a tutti gli interessati alla BPCO”.
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