mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
5 Novembre 2003

ANCHE IN ITALIA LA NUOVA TECNICA NATURALE PER ‘LIBERARE’ IL RESPIRO DI BIMBI E NEONATI

Milano 5 novembre – Sono gesti semplici ma consentono ai bambini molto raffreddati di tornare subito a respirare. Arriva dalla Francia un approccio nuovo e naturale che libera rapidamente il naso nel bimbo piccolo, anche neonato, evitando sofferenze, il diffondersi di infezioni, costosi e inutili ricoveri ospedalieri. La tecnica d’attacco è il lavaggio nasale dinamico, metodo efficace e privo di effetti collaterali che anche le mamme possono apprendere. “Per combattere l’infezione e liberare il naso dal muco in eccesso esistono vari strumenti, uno dei più utili e funzionali è il lavaggio nasale dinamico – spiega il prof. Desiderio Passali, direttore dell’Istituto di Scienze Otorinolaringoiatriche dell’Università di Siena – Questa tecnica consiste nell’utilizzo di una soluzione fisiologica introdotta nelle fosse nasali tramite un getto più o meno intenso che consente alla soluzione di fluire all’interno di una narice e di fuoriuscire dall’altra, operazione in grado di disostruire meccanicamente il naso eliminando muco ed agenti patogeni”. Il fisiochinesiterapista francese Alain Abbeys, direttore del servizio di urgenza di chinesiterapia respiratoria di Parigi, ha messo a punto una metodica che abbina il lavaggio nasale dinamico con manovre di disostruzione per migliorare rapidamente le condizioni del piccolo paziente anche nei casi più gravi, in cui la respirazione è molto compromessa da infezioni ‘scese’ anche a bronchi e polmoni. La tecnica, che ha ottenuto il riconoscimento del ministero della salute francese (viene rimborsata) e largo consenso sia tra gli operatori sanitari che tra i genitori, sarà presto disponibile anche nel nostro paese. “Oggi in Francia il lavaggio nasale dinamico disostruttivo viene regolarmente praticato negli ambulatori pediatrici ospedalieri e nelle strutture private – spiega Abbeys – Si stimano oltre 10.000 interventi settimanali sul territorio nazionale nei mesi invernali. Nel mese di dicembre si arriva sino ai 10.000 giornalieri”.
“In Italia un’esperienza pilota partirà il prossimo anno nel nostro centro, che per primo formerà personale esperto nell’esecuzione di tecniche di lavaggio di disostruzione – spiega il dott. Alessandro Vigo, direttore del Centro Sids Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino – E’ una visione completamente nuova rispetto al trattamento di queste diffuse patologie, che andrebbero affrontate in modo più globale, ricorrendo di routine all’approccio più meccanico – come il lavaggio nasale dinamico, che porta a risultati rapidi sui sintomi e a un minore ricorso a molti farmaci, tra cui gli antibiotici, spesso inutili nelle ostruzioni delle vie respiratorie.”

Ogni anno con l’arrivo della stagione fredda, milioni di bambini vengono colpiti da infezioni respiratorie come riniti, rinofaringiti, bronchioliti, otiti. In particolare è stato calcolato che un bambino va incontro almeno 8 volte all’anno, nei primi tre anni di vita, ad episodi di infezione respiratoria. Il numero scende a 6 dopo questa età fino ai 6-7 anni. Dal 5 al 10% di questi processi infettivi finisce con l’interessare i seni paranasali dando origine a rinosinusiti. Spesso, inoltre, l’infezione non si limita alle vie aeree superiori ma raggiunge anche l’orecchio, i bronchi e i polmoni. Si stima che circa due milioni di bambini da 0 a 3 anni vengano colpiti da otite, la metà dei quali presenta ricadute. Nei casi più gravi l’infiammazione coinvolge i bronchi dando origine a bronchiolite, un’infezione dei bronchioli, canali preposti al trasporto di aria ai polmoni, che causa oltre 13 mila ricoveri ospedalieri pediatrici, un numero in costante aumento a causa dell’inquinamento atmosferico e di ambienti troppo caldi e secchi. Quando subentrano complicanze gravi, le conseguenze possono essere molto pesanti, sia per la qualità di vita del piccolo, che per il sistema sanitario nazionale.
Nei primi mesi di vita la respirazione nel lattante è prevalentemente nasale. Quando è colpito da affezioni respiratorie, è invece costretto a respirare con la bocca. Ciò determina un aumento delle infezioni respiratorie e un progressivo peggioramento delle condizioni generali del bambino, soprattutto a causa della difficoltà di alimentarsi e idratarsi adeguatamente.
Molti studi hanno dimostrato l’efficacia del nuovo approccio terapeutico disostruttivo, sia nel trattamento di rinosinusite e raffreddore, che nella prevenzione delle otiti e per pulire il naso dopo l’asportazione delle adenoidi. È importante che anche in Italia si punti all’insegnamento alle mamme delle tecniche per liberare il naso dei loro bambini, oltre a nozioni di prevenzione e igiene. Solo grazie a un approccio preventivo sarà possibile diminuire il numero e l’intensità delle complicanze e una migliore qualità di vita per i bimbi
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