mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
20 Luglio 2009

16 – TUMORE DEL SENO: COLPITA UNA DONNA SU DIECI. CURE MIRATE MA ANCHE CHEMIO PERSONALIZZATA MILANO, 14 MAGGIO

La Fondazione Michelangelo (nata a Milano nel 2001) si conferma punto di riferimento internazionale della ricerca sul cancro con oltre 300 esperti che il 14 maggio, dalle 14 alle 17, si riuniranno a Milano (Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori – Via Venezian, 1) per discutere dei miglior trattamenti per la cura del tumore al seno. Nonostante l’impiego delle terapie intelligenti e la diagnosi sempre più precoce, la chemioterapia continua ad essere un’arma indispensabile per combatterlo. Alcuni ricercatori, anche italiani, alla luce di studi recenti hanno però messo in dubbio l’utilità e il bilancio rischi/vantaggi delle antracicline, una delle classi di chemioterapici più impiegati per curare il carcinoma della mammella. Molti studiosi, ricercatori clinici e clinici alle prese tutti i giorni con decisioni pratiche sono però scettici su questa posizione di rottura. Sulla base di quali dati? E soprattutto, chi ha ragione? E quali sono i farmaci che dovrebbero sostituirsi alle antracicline che continuano a rappresentare un punto fermo delle possibilità di cura? A questi interrogativi di grande attualità e di considerevole importanza pratica cercheranno di dare risposta, tra gli altri, il dott. Luca Gianni, direttore dell’Oncologia Medica 1 dell’Istituto dei Tumori e coordinatore scientifico della Fondazione Michelangelo, e tre dei massimi esperti internazionali di terapia del tumore del seno, i ricercatori Larry Norton dello Sloan Kettering Cancer Center, Gabriel Hortobagyi, del MD Anderson Cancer Center, e Norman Wolmark, della prestigiosissima NSABP Foundation di Pittsburgh.

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