mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
11 Dicembre 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DOTT. GIUSEPPE RECCHIA

D’altra parte solo attraverso un contributo sinergico di competenze complementari si possono raggiungere utili indotti di natura sociale e ambientale che si traducono in salute e qualità della vita in coerenza con l’evoluzione della società e dei suoi bisogni.
La salute, per noi appartenenti al mondo occidentale è un concetto che non si limita all’assenza di malattia, ma abbraccia uno stato di benessere molto ampio che comprende il benessere fisico, psichico, sociale e affettivo, conseguentemente la lotta alla malattia non si combatte soltanto attraverso l’impiego di irrinunciabili cure di carattere farmacologico, ma anche attraverso l’altrettanto irrinunciabile utilizzo di strumenti di natura psicosociale che aiutano il medico ad ottimizzare la stessa compliance alla terapia. Questo vale per tutte le categorie di pazienti ma è intuitivamente più urgente per le fasce più fragili e più deboli, come ad esempio l’infanzia e la terza età.
GlaxoSmithKline ha riunito questi interventi in un unico programma di responsabilità sociale che porta il titolo di “Salute e Società”, indirizzato soprattutto a sviluppare progetti di natura educazionale e assistenziale a favore degli anziani e dei bambini.
La nostra attenzione al mondo dell’infanzia ci vede impegnati da molto tempo, con un unico denominatore comune: contribuire a sostenere la qualità della vita del bambino. Lo abbiamo fatto con interventi di natura diversa, che ci hanno visto collaborare con società scientifiche, associazioni di volontariato, associazioni di pazienti, Istituzioni e con altri operatori industriali.
Nello specifico, l’impegno di GlaxoSmithkline a favore della qualità di vita del bambino ricoverato in ospedale si è sviluppata su vari fronti: abbiamo creato iniziative di carattere giocoso all’interno dei reparti di oncoematologia pediatrica, come ad esempio la promozione di concorsi finalizzati ad offrire ai bambini un’occasione di svago durante la degenza, attraverso l’impegno a fare disegni, ad inventare favole, ad elaborare e scrivere pensieri. Questi elaborati, espressione diretta del vissuto psicologico del bambino durante la malattia ci hanno consentito poi di sviluppare studi e ricerche di natura psicologica che hanno indicato nuovi modelli di gestione del bambino malato, utili a tutti gli operatori impegnati intorno ai piccoli pazienti colpiti da tumore.
Successivamente abbiamo sviluppato, in collaborazione con l’AIEOP (Associazione di oncoematologia pediatrica) nuovi modelli di formazione e di qualificazione dei volontari che assistono i bambini affetti da neoplasie, per contribuire all’affinamento dei mezzi e dei metodi che sostengono l’attività di volontariato nella specifica area dell’oncologia pediatrica.
Più recentemente abbiamo avviato iniziative che recuperano il valore del libro, il libro quale contributo allo sviluppo psicoaffettivo del bambino. Un esempio è “Leggere per Crescere”, un’iniziativa che tende a riscoprire la validità della lettura a voce alta da parte degli adulti verso i bambini, proprio come strumento di crescita Ma il libro rappresenta anche un’incredibile risorsa, fonte inesauribile di fantasia, di scoperta e di libertà, come dice il sottotitolo della manifestazione di oggi.
In particolare in una condizione di malattia il libro rappresenta per il bambino un autentico, grande patrimonio, pertanto, dopo una prima felice esperienza condotta nell’anno 2000, sempre insieme al Gruppo Mondadori, riprendiamo con gioia l’iniziativa che prevede la donazione di biblioteche all’interno dei reparti di pediatria dei nostri ospedali con una copertura allargata tutto il territorio nazionale.
Complessivamente doneremo 29.000 volumi e spazieremo in 300 reparti pediatrici.
La cerimonia di oggi al Bambino Gesù che simbolicamente esprime e rappresenta il mondo della pediatria nel nostro Paese segna l’avvio e il varo delle donazioni su tutto il territorio nazionale

IL DOTTOR RECCHIA È IL DIRETTORE MEDICO DELLA GLAXOSMITHKLINE
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