martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
7 Ottobre 2002

EPIDEMIOLOGIA DEL TUMORE AL SENO IN EMILIA ROMAGNA

Il rischio di ammalarsi di cancro del seno è importante già dall’età giovanile. Rispetto al totale dei casi registrati nel 1988-1992 nell’Emilia Romagna, infatti, circa il 22% insorge in donne di età inferiore ai 50 anni e il 48% nella fascia di età 50-69 anni.
Mortalità
I tassi annuali di mortalità osservati sono caratterizzati da una sostanziale stabilità nel tempo (mediamente attorno a 38 ogni 100.000 abitanti). I tassi medi osservati nel triennio 1996-98 sono compresi nell’intervallo tra i 29.8 casi ogni 100.000 persone di Cesena ed i 40.9 della Città di Bologna.
In Italia, l’andamento temporale della mortalità per questa neoplasia si differenzia fra aree geografiche soprattutto in relazione alle attività di diagnosi precoce; in alcune aree, Emilia Romagna compresa, si inizia a percepire una riduzione della mortalità legata alla diffusione dell’uso della mammografia, nonostante l’aumento o la stabilità dell’incidenza. L’Emilia Romagna, infatti, è stata la prima Regione italiana in cui l’attività organizzata di screening, cominciata nel 1995, ha interessato tutto il territorio regionale.
Prevalenza e sopravvivenza
Le pazienti emiliane che hanno ricevuto entro il 2000 una diagnosi di tumore del seno sono circa 24.900. La sopravvivenza per questa categoria di neoplasie è attestata attorno al 83% a 5 anni, confermando la regione Emilia-Romagna tra i territori a miglior prognosi in ambito italiano ed europeo.

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