martedì, 27 luglio 2021
Medinews
3 Dicembre 2002

03 CANCRO: PER 6 MALATI SU 10 LA SOFFERENZA E’ ANCHE PSICHICA

Prevista anche la nascita della prima scuola italiana ed europea
di specializzazione in terapie di supporto ai pazienti e alle loro famiglie

‘SePo’ è un servizio di assistenza psicologica coordinato dal dipartimento di salute mentale dell’Azienda Ulss 18 e l’attività è condotta nelle Unità Operative che curano pazienti oncologici in ambito distrettuale attraverso i servizi di ospedalizzazione e di assistenza domiciliare integrata. “Il percorso di realizzazione del centro oncologico – ha detto Tessari, ripercorrendo la genesi dell’ICC – è stato guidato fin dall’inizio dal principio di fondo che unisce cura e ricerca: l’umanizzazione dei servizi sanitari. E’ questa ‘l’anima della ricerca’ che serve a portare la scienza nel territorio e tradurre le applicazioni cliniche in migliori tecniche di assistenza”.
Il call center dell’ICC di Rovigo (linea gratuita 800.061.644, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16) è ormai un punto di riferimento per i pazienti, le loro famiglie, la popolazione in generale e gli operatori della sanità e rappresenta il primo canale per stabilire un filo diretto medico-paziente. A tutte le persone che contattano il servizio è garantito un colloquio con un medico del dipartimento entro 3 giorni dalla chiamata. Circa l’80% delle richieste giunge dai pazienti o dai loro familiari, il 10% da semplici cittadini e il rimanente 10% dai medici. Un altro servizio di fondamentale importanza è quello dell’assistenza domiciliare oncologica costituita da un team di medici e infermieri che segue i pazienti con programmi di assistenza individualizzata, in collaborazione con i medici di famiglia: dal 1999 al 2001 sono stati seguiti a domicilio ben 207 pazienti.
Anche per via telematica: l’ICC sta sviluppando, assieme ad importanti atenei italiani, un progetto affinché visite, consulti, esami, referti, cure e trattamenti siano possibili anche tramite PC portatile e web cam. Ogni mezzo, da quello tradizionale al più tecnologicamente sofisticato, può essere estremamente utile quando è in gioco non solo la riuscita delle terapie ma la vita stessa dei pazienti. Ricerche, sperimentazioni di post genomica applicata alla clinica e servizi di assistenza globale fanno sì che il 20% dei pazienti seguiti dall’Icc provenga dalle altre realtà del Veneto e il 10% da tutto il resto d’Italia. “La telemedicina diviene quindi – ha concluso Tessari – uno strumento di ottimizzazione e specializzazione dell’assistenza domiciliare oncologica e, in un futuro molto prossimo, l’utilizzo dei nuovi telefoni cellulari basati sulla tecnologia Umts e della tecnologia satellitare saranno usati anche per discutere in teleconferenza e per confrontare esami istologici in visione microscopica con altri centri specialistici italiani e internazionali”. E per la prima volta in Europa all’International Cancer Center di Rovigo sarà attivata, non appena il Ministero dell’istruzione e della ricerca ne approverà lo statuto, una scuola di specializzazione post-laurea di durata quadriennale in psicoterapia a indirizzo psico–oncologico.
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