sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
22 Ottobre 2002

08 SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. RAFFAELE GIMIGLIANO

Per prevenire l’artrosi, quindi, è sconsigliata l’attività fisica sporadica ed è necessario, invece, svolgere attività fisica in maniera continuativa.
Cosa fare, quindi, per ritardare se non evitare l’insorgere dell’artrosi. Prima di tutto la prevenzione, che va fatta già in età giovanile, addirittura nell’infanzia, se il bambino presenta, ad esempio, i piedi piatti, il ginocchio valgo o varo o deviazioni della colonna vertebrale (scoliosi, dorso curvo).
Durante l’adolescenza e poi in età adulta è indispensabile scegliere l’attività fisica più adatta alla propria struttura corporea. Non tutti gli sport sono uguali, alcuni più di altri sollecitano le articolazioni e quindi a lungo andare, se praticati a livello agonistico, ma anche a livello amatoriale, possono determinare danni artrosici. Il nuoto, per esempio, è uno sport in cui l’esercizio viene svolto a catena cinetica aperta e non comporta, quindi, sollecitazione articolare; il tennis è, invece, ad alto impatto se praticato in singolo, è meno stressante dal punto di vista articolare se svolto in doppio, perché lo spazio da coprire sul campo per l’atleta si riduce della metà. Altamente stressante per le articolazioni sono il calcio, il rugby e il sollevamento pesi soprattutto a livello della colonna lombosacrale. Altrettanto importante è il peso corporeo: il sovrappeso o l’obesità sono cause facilitanti l’insorgenza dell’artrosi.
L’allenamento deve essere costante, anche se finalizzato ad una partita di calcio fra amici: pochi minuti, anche solo una ventina, ma possibilmente ogni giorno. Particolare attenzione va posta agli attrezzi sportivi. La racchetta da tennis troppo leggera o troppo pesante può comportare danni articolari e muscolari, così le scarpe sportive dovrebbero essere adeguate al terreno su cui si pratica l’attività.
Per chi svolge un’attività sedentaria, esistono alcuni accorgimenti: alzarsi ogni ora, fare qualche passo, sollevarsi sulle punte e sui talloni e cambiare ogni tanto posizione. Per quanto riguarda la colonna cervicale è utile mobilizzarla su tutti i piani (flesso-estensione, rotazione ed inclinazione destra e sinistra) per pochi minuti più volte al giorno.
Infine, molta importanza ha l’alimentazione: i muscoli bruciano glucosio, perciò, chi pratica sport deve prevedere un adeguato apporto di zuccheri nella dieta e svolgere attività fisica in aerobiosi perché una buona ossigenazione favorisce un buon trofismo muscolare ed articolare.
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