Medinews
13 Dicembre 2002

LA QUALITA’ DI VITA DELLA PERSONA MALATA DI TUMORE

La crescente importanza riconosciuta alla qualità e non solo alla durata della vita sta assumendo un ruolo fondamentale nell’approccio alle terapie antitumorali: le valutazioni di qualità di vita devono diventare una standard negli studi clinici in campo oncologico poichè controllo del dolore e della ‘fatigue’- che ha un notevole impatto sulla mobilità, sull’indipendenza, sullo stato psichico – giocano un ruolo centrale nel determinare questa qualità in molti pazienti oncologici.

Il termine “Qualità di vita” esprime un concetto multidimensionale che comprende le percezioni legate alle condizioni fisiche, allo stato psicologico e sociale dei malati.
Gli studi clinici su pazienti oncologici hanno confermato l’importanza della valutazione di questi fattori e di tutti i sintomi legati alla malattia.
I gruppi di studio a livello europeo hanno messo a punto i questionari per valutare gli aspetti fisici, emozionali e sociali legati alla Qualità di vita. E’ stato creato un questionario (costituito da 13 domande) appositamente destinato ai pazienti affetti da neoplasia polmonare. Questo questionario comprende la valutazione di diversi sintomi associati al tumore dei polmoni (tosse, emottisi, dispnea e dolore) e degli effetti collaterali tipici dei trattamenti chemio e radio-terapici utilizzati in questa patologia (perdita dei capelli, neuropatia, secchezza delle fauci e disfagia).

Studi clinici, dati relativi alla qualità di vita, campagne informative e nuove normative sui farmaci anti-dolore cronico vanno comunque considerati progetti a lungo termine, che mirano a modificare atteggiamenti e convinzioni radicate da lungo tempo. Non devono quindi rimanere iniziative temporanee ed isolate ma vanno continuamente rinvigorite ed ampliate.
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