giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
13 Dicembre 2002

LA MEDICINA PALLIATIVA IN ONCOLOGIA

Il cancro rappresenta oggi in Italia la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari: quasi 160.000 italiani decedono annualmente a causa dei vari tipi di tumore e 270.000 persone combattono quotidianamente una lotta per sopravvivere alla neoplasia. Questo panorama epidemiologico é tipico dei Paesi a più elevato sviluppo socio-economico, dove da anni si é sviluppata la nuova disciplina sanitaria ‘palliativa’ preposta specificatamente al trattamento delle fasi avanzate e terminali di malattie oncologiche e terminali in genere.
Oltre il 60% dei malati oncologici entra in uno stato di inguaribilità, condizione che porterà ad una fase terminale con un progressivo aumento dei sintomi di sofferenza: in questa fase la cura del dolore non può essere separata dalla presa in carico degli altri sintomi legati anche al disagio psicologico e sociale. Nasce allora il problema di prendersi cura del malato, quale essere umano, e non più esclusivamente della sua malattia. La Medicina Palliativa interviene mediante le terapie di supporto con l’obiettivo di offrire i mezzi idonei per una migliore qualità di vita.
Le Cure Palliative sono destinate a controllare i sintomi fisici (dolore, fatigue e altri) e psico-emozionali del paziente che non ha più la possibilità di guarire o trattare la causa della malattia; la diagnosi e la patologia sono importanti solo per capire l’origine dei sintomi in modo da praticare una terapia mirata quando è possibile.
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