mercoledì, 4 agosto 2021
Medinews
28 Giugno 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL DR. FERDINANDO PELLEGRINO

Conferme, smentite, note, chissà, forse, si è detto, si è visto penso, riteniamo… creano sono confusione e non aiutano il clinico nella gestione di patologie complesse e delicate, come i disturbi dello spettro ansioso-depressivo.
I dati ci indicano che il 25% dei pazienti interrompe il trattamento con antidepressivi dopo un mese dall’inizio dello stesso, e il 50% lo interrompe dopo 3 mesi.
Ciò indica quanto sia difficile già di per sé ottenere una adesione (compliance) al trattamento medico, nonostante le evidenze cliniche confermano l’importanza di concordare i tempi e i modi della conduzione e della sospensione del trattamento con lo specialista.
La cura della depressione, e di molti altri disturbi, come il disturbo ossessivo-complusivo e l’attacco di panico, richiede una particolare attenzione in quanto esistono linee guida ben precise (dosaggi adeguati, durata del trattamento) che garantiscono una efficacia elevata del programma terapeutico.
Gli SSRI sono farmaci molto studiati: una selezione di oltre 3500 lavori evidenzia l’andamento degli studi clinici negli ultimi 20 anni rispetto agli SSRI (la fluoxetina e la paroxetina sono tra i farmaci più studiati).
Le evidenze scientifiche rispetto al loro uso sono quindi ampie e ben documentate.
Rispetto alla salute mentale esistono tuttavia troppi pregiudizi.
La terapia farmacologica, se ben condotta, e spesso integrata con strumenti psicoterapeutici presenta una elevata efficacia.
L’attuale organizzazione dei Centri Salute Mentale in Italia, distribuiti in modo capillare, consente ad ogni cittadino di avere a disposizione specialisti che possono mettere a disposizione la propria competenza professionale. E’ fondamentale la collaborazione con il medico di medicina generale che a sua volta può operare in stretto contatto con i Centri di Salute Mentale.
Il ruolo dei media in tale contesta diventa quindi di fondamentale importanza in quanto possono contribuire al superamento dei pregiudizi rispetto alla comune nozione di malattia mentale e favorire l’approccio medico al disagio psichico.

Il comune obiettivo da seguire, da parte delle Società Scientifiche e dei Giornalisti, è quello di migliorare la qualità dell’informazione sempre più vicina alla medicina basata sulle evidenze.
L’evidenza scientifica, unitamente alla qualità e alla appropriatezza delle prestazioni consente di essere sereni nella gestione della pratica professionale, e nella prescrizione dei farmaci.
L’introduzione di metodologie di ricerca nell’ambito di tale pratica, secondo quanto auspicato dal Ministero della Salute, consente di essere sempre attenti a ciò che succede ed ogni paziente potrà essere seguito attentamente.
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