giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
28 Giugno 2002

L’ATTACCO DI PANICO

· Il circolo vizioso

I pensieri automatici in situazioni di panico fanno quasi sempre parte di un circolo vizioso di pensieri, emozioni e sensazioni fisiche. Generalmente è un pensiero che fa partire il ciclo: ad esempio “cosa succederà se ho un attacco di panico mentre sto guidando?”. Il pensiero, che contiene l’idea del pericolo, scatena ansia ed una serie di sensazioni fisiche e mentali (ad esempio, vertigini, mani formicolanti, mancanza di fiato o sensazioni irreali). Adesso, altri pensieri si formano: “oh no, ho ancora le vertigini; potrei perdere i sensi”. Ad ogni pensiero l’ansia aumenta. La persona è così emotivamente e fisicamente scossa che ha problemi a tornare a pensare in modo razionale. La visione del “tunnel della paura” dove tutti i pensieri sono focalizzati solo sul pericolo imminente si sviluppa via via che ci si concentra sulle proprie paure e sensazioni interne. Guidare diventa sempre più sgradevole e potrebbe essere evitato in futuro. Il paziente può iniziare a pensare che guidare potrebbe peggiorare il proprio stato di apprensione.
Altre volte è una sensazione che dà inizio a un circolo vizioso. Le luci sembrano fare “zig e zag” improvvisamente o si sente dolore al torace, confusione od altre sensazioni sgradevoli, al momento inspiegabili. Arrivano pensieri come “non mi sento bene per niente”, “ho bisogno di aiuto”. Ansia e paura aumentano e la sensazione si intensifica con nuovi sintomi quali mal di testa, nausea, vampate di calore, tremore e ancora altri pensieri sgradevoli.
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