sabato, 28 novembre 2020
Medinews
21 Settembre 2002

LE PRINCIPALI NORME DI PREVENZIONE DEI TUMORI

Il tabacco può uccidere in più di venti modi diversi. Numerose e autorevoli ricerche confermano la pericolosità anche del fumo passivo corresponsabile di un aumentato rischio di tumori broncopolmonari e, soprattutto nei bambini, di disturbi allergici e respiratori.
Anche il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di cancro del cavo orale, del faringe, dell’esofago e della laringe. L’abuso di alcolici è fortemente correlato anche all’insorgenza di cancro del fegato e dell’intestino in entrambi i sessi e della mammella nelle donne.
Per quanto riguarda l’alimentazione il menù ideale per proteggersi dai tumori è costituito da frutta, verdura e fibre. E’ dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali, in particolare a carico degli apparati digerente e respiratorio. Frutta e verdura fresche e crude, svolgono l’azione protettiva grazie all’alto contenuto di fibre (che favorisce la maggior motilità intestinale, impedendo l’assorbimento di eventuali sostanze cancerogene) e all’elevata presenza di sostanze ad azione antitumorale quali le vitamine antiossidanti.
In Europa meridionale, dove ancora si segue la dieta mediterranea, povera di grassi animali e carne e ricca di pesce, olio di oliva, verdura, frutta, fibre e cereali, si ha una minor frequenza di tumori degli apparati respiratorio e digerente.
Si raccomanda di consumare regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali (anche integrali invece di ricorrere a prodotti dietetici concentrati in fibra) e di aumentare il consumo giornaliero di ortaggi, legumi e frutta fresca.
L’obesità o il sovrappeso e l’elevata assunzione di grassi costituiscono altri fattori di rischio da evitare. È dimostrato che in persone con un eccesso di peso uguale o superiore al 40%, vi è un aumento di mortalità per cancro del colon-retto, della prostata, dell’utero, della cistifellea, della mammella. Ciò può essere determinato da alterazioni ormonali correlate al sovrappeso. In particolare, studi epidemiologici dimostrano come sia importante assumere pochi grassi di origine animale per ridurre il rischio di tumori e malattie cardiovascolari.
lI 4% di tutti i tumori maligni è dovuto all’esposizione professionale ad agenti oncogeni. La proporzione di tutti i tumori maligni correlabile all’esposizione lavorativa o ambientale e quindi parzialmente o totalmente evitabile non è trascurabile, anche se difficilmente quantificabile.
La comparsa di strane alterazioni nell’organismo deve essere interpretata con attenzione e segnalata tempestivamente al vostro medico. Ad esempio l’autoesame può rivelare la presenza di nèi e noduli sospetti. Nel caso del tumore al seno l’autoesame e la mammografia riducono drasticamente la mortalità per cancro mammario. L’individuazione precoce dei tumori mammari quando sono ancora di piccole dimensioni ed allo stadio iniziale, oltre a migliorare la sopravvivenza, consente spesso di effettuare terapie meno mutilanti. Tra i 50 e i 69 anni di età sarebbe opportuno effettuare una mammografia ogni 2 anni. È comunque opportuno, prima dei 50 anni e nel periodo che intercorre fra gli esami, eseguire regolarmente (ogni 2-3 mesi) l’autopalpazione e rivolgersi al medico curante per ogni eventualità. Il pap-test è un altro esame per difendere la salute delle donne dai tumori del collo (o cervice) e anch’esso consente un’altissima probabilità di guarigione.
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