giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
12 Giugno 2002

VAGINOSI E VAGINITI

· Se sono presenti tutti i sintomi classici dell’infiammazione l’ipotesi più probabile è quella di una vaginite che può essere causata da un fungo, come la Candida, o da un protozoo, come ad esempio il Trichomonas. Le vaginiti sono infiammazioni della membrana della mucosa vaginale e possono essere episodiche, recidivanti (cioè ricomparire dopo la cura) o, in casi estremi, croniche.

Le vaginosi
Le vaginosi rappresentano la più comune infezione vulvovaginale della donna in età fertile: l’elemento caratteristico è l’alterazione della flora batterica normalmente presente. In pratica i lattobacilli (i batteri “buoni” che mantengono il pH della vagina entro livelli ottimali) lasciano il posto agli altri microrganismi presenti in vagina (come la candida e il Trichomonas, la Gardnerella vaginalis) che si moltiplicano, dando origine a disturbi fastidiosi.
Numerosi i fattori predisponenti: un’igiene intima non corretta, l’applicazione di diaframmi, ripetuti rapporti sessuali con più partner, deficit immunitari, diabete, antibiotici (che uccidono anche i lattobacilli). Anche la gravidanza predispone alla vaginosi.
Le perdite vaginali maleodoranti, che rappresentano il sintomo più caratteristico delle vaginosi, non vanno mai trascurate, perché c’è il rischio che si trasformino nelle più temibili vaginiti, soprattutto in gravidanza. Si tenga presente, inoltre, che anche dopo essersi risolta con una normale terapia, in circa il 30% dei casi la malattia tende a recidivare nel corso dei tre mesi successivi. Ecco perché, di fronte ad una perdita vaginale maleodorante, occorre immediatamente rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia. In genere la cura delle vaginosi si basa sia sull’assunzione di farmaci diretti a colpire sia i microrganismi patogeni che preparati diretti a incrementare la flora bacillare.







Le vaginiti
Le cause più frequenti di vaginite sono la Candida e il Trichomonas.
· La Candida albicans è la specie più comune di fungo che si trova in vagina ed è l’agente responsabile della candidosi vaginale o vulvovaginite da Candida. Questa infezione che può essere trasmessa anche attraverso i rapporti sessuali (spesso le spore di questo fungo sono presenti in maniera asintomatica sul prepuzio dell’uomo). La candidosi, comunque, non viene considerata una malattia sessualmente trasmessa. Prurito, bruciore vulvare e perdite bianche (leucorrea) sono i sintomi abituali di questa infezione. I disturbi spesso peggiorano prima delle mestruazioni, probabilmente a causa di variazioni del pH vaginale. La candidosi vulvovaginale ricorrente è un’infezione cronica comune alle pazienti con scarsa o insufficiente risposta del sistema immunitario.
· Il Trichomonas è un protozoo, spesso causa di infezioni vaginali (tricomoniasi vaginale). Si ritiene che la tricomoniasi sia presente, approssimativamente, in 180 milioni di donne in tutto il mondo. Questo microrganismo è stato identificato nel 30-40% dei maschi partner sessuali di donne infette. L’infezione può essere asintomatica, ma spesso si manifesta con perdite vaginali maleodoranti, giallognole, schiumose, che possono essere accompagnate da bruciore e prurito. Talvolta si presentano anche piccole emorragie. I disturbi peggiorano generalmente dopo le mestruazioni.
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