martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
22 Ottobre 2002

LE COMPLICANZE DEL DIABETE

· L’incidenza annuale delle ulcere è stimata intorno al 2-3% , la prevalenza del 4-10%. L’incidenza stimata delle amputazioni è dello 0,6% per anno e la prevalenza valutata è dell’1,3%. Questi pazienti andranno incontro a successiva amputazione nel 19% dei casi in tre anni e del 50% in cinque anni.
· La cardiopatia ischemica è presente nel 7,5/20% della popolazione diabetica di età superiore ai 45 anni ed il loro rischio di cardiopatia ischemica è 2-4 volte più alto rispetto ai non diabetici. L’infarto miocardico è la principale causa di disabilità e mortalità nel diabete tipo 2 (50-75% dei decessi). Anche la vasculopatia cerebrale è frequente nei diabetici: il rischio di stroke è 2-4 volte maggiore; il 15% dei diabetici muore per cerebrovasculopatia.
· L’incidenza cumulativa della nefropatia conclamata, che raggiunge il suo massimo nel tipo 1 dopo 30 anni di malattia, non differisce sostanzialmente fra i due tipi di diabete.
· La retinopatia diabetica è la più frequente complicanza cronica del diabete e il rischio aumenta in funzione della durata della malattia: dopo circa 15 anni è presente nella totalità del tipo 1 e nell’80% nel tipo 2, la forma non proliferativa. La retinopatia diabetica è la principale causa di cecità (7-13% di tutte le cause) e di gravi alterazioni visive nella popolazione adulta al di sotto dei 60 anni dei Paesi sviluppati. Molti studi concordano nel suggerire che dopo 15 anni di diabete, il 2% dei malati diventa cieco mentre il 10% sviluppa severe menomazioni visive come glaucoma e cataratta. La proporzione di cecità dovuta al diabete varia dal 26% per i diabetici tipo 2 al 94% per i diabetici tipo 1. In Italia l’impatto della retinopatia come causa di cecità può essere valutato dai dati dello studio di Torino condotto su oltre 3.500 persone diventate cieche fra il 1967 e il 1991. Nel range compreso tra 20 e 70 anni, la retinopatia diabetica è la prima causa di cecità e interessa il 13% dei soggetti. L’incidenza di nuovi casi di cecità dovuti a retinopatia diabetica è risultata dell’1,55 per 100.000 persone/per anno.
· Il diabete è la più comune causa di insufficienza renale terminale (IRT) e rende conto di circa 1/3 dei nuovi casi di dialisi. L’IRT è la principale causa di morte prima dei 50 anni nei pazienti tipo 1, che hanno un rischio 23 volte maggiore di sviluppare la malattia. Il rischio di insufficienza renale terminale è aumentato di 17 volte anche nel diabete di tipo 2. L’incidenza di nuovi casi di IRT nei diabetici sta crescendo in tutti i Paesi, e nonostante l’alto tasso di mortalità dei pazienti diabetici in dialisi (50% in due anni), il numero complessivo è salito negli Usa da 5.700 nel 1980 a 43.100 nel 1989 e, attualmente, a circa 70.000.

I dati di mortalità dei pazienti diabetici per tutte le cause, ricavati da vari studi epidemiologici, mostrano come il rischio sia notevolmente aumentato rispetto alla popolazione non diabetica: varia da 1,46 per l’Italia e 2,35 per la Finlandia e si attesta intorno a 2 per gli studi eseguiti negli Usa.
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