Medinews
9 Dicembre 2002

DIFFERENZE TRA FATIGUE E ASTENIA

Nella seconda metà degli anni ‘80, dapprima negli Stati Uniti, e successivamente in altri Paesi, tra cui l’Italia, è stata individuata una particolare forma di astenia, la cosiddetta chronic fatigue syndrome (CFS). Ovviamente però le differenze con la fatigue del malato di cancro sono notevoli.

La fatigue da cancro invece è molto più complessa della sindrome da affaticamento cronico perché non si esaurisce con il tempo e non si risolve con il riposo come in genere accade per tutte le altre forme di astenia.

La fatigue infatti può essere parte integrante della patologia tumorale, delle recidive, può essere un effetto collaterale alle terapie, sia oncologiche che di altro tipo, oppure può essere espressione di una patologia concomitante, in genere di natura psichiatrica, legata al trauma psicologico e al logoramento psichico imputabile al tumore.

Sentire una ‘spossatezza estrema’, ‘un’assoluta mancanza di energia’ che i malati di qualunque tipo di tumore sono costretti ad affrontare nel corso della malattia, vuol dire essere vittime di un fenomeno complesso, che si sviluppa nel tempo, riducendo i livelli di energia, le difese fisiologiche dell’organismo, le capacità mentali e deprimendo lo stato psicologico complessivo del paziente. La fatigue, in definitiva, determina una notevole compromissione della qualità di vita della persona colpita da tumore.
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