Medinews
24 Giugno 2002

IL VARICOCELE

Tale aumento di temperatura interferisce con il normale sviluppo e con l’adeguata produzione di spermatozoi, che possono risultare diminuiti di numero ma, in particolar modo, più “lenti” o addirittura immobili e, per la maggior parte, malformati. La dilatazione eccessiva, può, specialmente nell’adulto, essere causa di fastidio, senso di peso, vero e proprio dolore a fitte o continuo. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di una malattia asintomatica e la sua importanza deriva dal fatto che è la più frequente causa di sterilità maschile. E’ presente in circa la metà degli uomini che non possono avere figli. Studi epidemiologici hanno dimostrato che il Varicocele compare già nel giovane e l’incidenza nell’adolescente (circa il 20%) è uguale a quella dell’adulto.
La familiarità è senza dubbio un fattore predisponente all’insorgenza del varicocele ma esistono anche altri fattori scatenanti che si manifestano per lo più durante la pubertà. In questo periodo, infatti, sotto l’influsso ormonale, il testicolo, che di poco era cambiato dalla nascita fino a quel momento, si accresce rapidamente. E’ necessario, quindi, un iperafflusso di sangue per consentire tutti i metabolismi necessari. Le vene testicolari o spermatiche hanno un lungo decorso verso l’alto, sino in prossimità dei reni e sono provviste di meccanismi valvolari unidirezionali che impediscono al sangue, mano a mano che arriva, di ristagnare in basso attorno al testicolo. Se esistono delle condizioni predisponenti (assenza delle valvole, decorso e/o sbocco anomalo delle vene, aumentata lunghezza delle vene stesse in giovani longilinei), è proprio durante la pubertà che si può determinare un ingorgo venoso che porta a una dilatazione e sfiancamento delle vene.
Il varicocele determina un senso doloroso nell’area dello scroto. Questo dolore può essere a volte confuso con quello di una sindrome prostatitica cronica. Aumenta durante la stazione eretta e nella contenzione sessuale. Un rapido sviluppo di varicocele in un uomo adulto può essere espressione di un tumore renale. Anche il varicocele, come tutte le altre varicosità, può andare incontro a fenomeni flebitici con tutto il quadro clinico ad esso correlato. All’esame clinico si evidenzia come una massa di vene dilatate e tortuose alla radice dello scroto. Esso scompare durante la stazione supina. A volte coesiste una atrofia del testicolo. L’interesse maggiore destato dal varicocele non e tanto il quadro clinico, quanto la correlazione tra questo e la Sub-fertilità maschile.
Varicoceli di una certa rilevanza sono visibili e palpabili come le vene varicose delle gambe. Come in questo caso, la situazione è molto più evidente se ci si mette in piedi. Palpando le strutture funicolari, al di sopra del testicolo in piedi ed esercitando una contrazione addominale (come quando si soffia o si va di corpo), si può apprezzare che queste vene tendono ad aumentare di volume. Questa è l’espressione del reflusso nel sistema venoso spermatico che è più evidente nella stazione eretta e durante la contrazione addominale. Il rilievo soggettivo di una situazione di questo genere è, quasi sempre, espressione della presenza di un Varicocele. Non è, però, vero il contrario in quanto forme più modeste possono sfuggire anche ad una visita medica, tanto che, in caso di sospetto, di dolori o di infertilità vengono consigliate indagini più approfondite come il Doppler o l’eco-color-doppler.
Il trattamento chirurgico del varicocele può esser eseguito in anestesia generale e con una piccola incisione inguinale; si effettua la legatura – sezione delle vene che alimentano le varici (intervento di Ivanissevich); esistono anche altre tecniche meno invasive ma nessuna scevra da complicanze.
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