martedì, 4 agosto 2020
Medinews
14 Novembre 2002

TECNICHE DI DIAGNOSI

Le complicanze ossee sono responsabili dell’alto tasso di ospedalizzazione dei pazienti con tutte le conseguenze socio-economiche e sulla qualità di vita che possono derivarne. Una diagnosi precoce ed un trattamento immediato delle metastasi ossee e’ fondamentale per prevenire queste complicanze e migliorare la qualità di vita del paziente.

La radiografia e la scintigrafia ossea sono le metodiche standard per la diagnosi di metastasi ossee, in particolare la radiografia é l’esame strumentale di scelta sia per la valutazione della risposta al trattamento sia della progressione di malattia.

La tomografia computerizzata (TAC) costituisce un’utile tecnica strumentale in grado di confermare la diagnosi di metastasi ossee, ma risulta meno sensibile della risonanza magnetica o della PET.

La risonanza magnetica é dotata di un’elevata sensibilità e può rilevare in modo accurato le modificazioni della struttura ossea associate alla risposta al trattamento, alla progressione di malattia o alle fratture patologiche. Questa metodica strumentale è inoltre la più accurata per la diagnosi di metastasi ossee a sede vertebrale.

Un recente studio sulla sensibilità della tomografia ad emissione di positroni (PET) con fluoro-18 (F-18-PET) ha dimostrato che l’esame può rilevare precocemente piccole metastasi ossee da carcinoma della mammella che possono non essere visualizzate dalla tomografia computerizzata.
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