lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
14 Novembre 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. STEFANO CASCINU

Il Progetto intende affermare lo sviluppo di una nuova disciplina scientifica specificatamente indirizzata al trattamento, non esclusivamente palliativo, del microambiente osseo al centro del processo metastatico. Tra gli obiettivi promuovere la presenza di almeno un osteoncologo in ogni struttura oncologica ed ematologica, per arrivare alla creazione di un team specialistico multidisciplinare che attivi una gestione coordinata di queste problematiche.
Infatti oggi, a differenza di quanto accadeva fino a pochi fa, grazie anche alle nuove terapie disponibili, la metastasi ossea viene affrontata e curata. I bisfosfonati di ultima generazione stanno dando risultati un tempo insperati non solo sull’osso ma anche sul tumore stesso. L’idea, quindi, è quella di creare non tanto una nuova figura professionale quanto una nuova competenza, intesa da una parte come capacità di riconoscere tempestivamente e di non sottovalutare i sintomi riportati dal paziente oncologico, dall’altra come possibilità di impiego degli approcci terapeutici individualizzati, cioè più indicati ai singoli casi. Il ruolo dell’oncologo, in questo contesto, sarebbe quello di regista, coordinatore nell’ambito di un rapporto paritario.
E’ importante sottolineare che anche i radiologi, come gli ortopedici, vengono coinvolti direttamente nella gestione di questi malati in collaborazione con gli altri specialisti e per questo assumono un ruolo primario con un’importante crescita culturale, senza considerare l’assoluta rilevanza degli esperti di terapia del dolore.
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