mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
24 Settembre 2002

COS’È LA METASTASI

L’osso rappresenta un terreno particolarmente fertile per le cellule tumorali, in quanto queste vengono attratte da un microambiente favorevole al loro attecchimento e alla diffusione. L’osso è infatti ricco di fattori in grado di favorire la crescita e la diffusione del tumore. Il dolore osseo, costante o intermittente, costituisce spesso il sintomo che permette di porre il sospetto di metastasi ossea. Altri eventi correlati alle metastasi ossee sono ad esempio l’ipercalcemia (crescita dei livelli di calcio nel sangue dovuto ad un aumentato metabolismo a livello osseo) e le fratture patologiche. Queste ultime rappresentano una complicanza seria delle metastasi ossee, causando un dolore di grado severo e una prolungata immobilità; è necessario il ricovero ospedaliero e un trattamento immediato, quando possibile, chirurgico.
Sebbene la sopravvivenza dopo le fratture patologiche può essere migliorata trattando il paziente con chirurgia, radioterapia e/o trattamento sistemico, la sopravvivenza media dopo una frattura di un osso lungo è all’incirca di 12 mesi.
Per quanto riguarda le donne con tumore al seno e metastasi a livello dell’osso, queste pazienti, se trattate con farmaci specifici, hanno in media un’aspettativa di vita di 2-3 anni; in questi casi l’obiettivo principale, nella gestione delle metastasi ossee, è quello di prevenire le complicanze maggiori che influenzano pesantemente l’aspettativa di vita.
TORNA INDIETRO