giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
18 Ottobre 2002

FATIGUE E QUALITA’ DI VITA

Per raggiungere questo obiettivo è necessario porre rimedio all’anemia, causa della sensazione di stanchezza, affaticabilità e difficoltà ad affrontare normali attività. Per risolvere questo problema sono stati messi a punto alcuni studi che dimostrano l’efficacia della somministrazione di eritropoietina. Circa il 70% dei pazienti oncologici in trattamento chemioterapico a cui è stata somministrata eritropoietina ha ottenuto una correzione dell’anemia. Il miglioramento della qualità di vita è risultato intorno al 30% ed è stato direttamente proporzionale all’incremento di emoglobina.

La fatigue altera nel profondo la vita del malato: gli aspetti lavorativi, relazionali e familiari. E cambia intensamente anche la quotidianità di chi assiste il paziente. La fatigue determina perciò uno sconvolgimento profondo di quella “qualità della vita” che in molti settori della medicina, ma specialmente in oncologia, è diventata giustamente negli ultimi tempi una delle priorità del malato e dell’assistenza sanitaria.
Per questi motivi si deve cercare di correggere i fattori psico-sociali che determinano la fatigue, tra i quali ansia, depressione e lo stress legato alla malattia ed al suo trattamento, agendo attraverso modifiche dello stile di vita, con antidepressivi, ansiolitici, counselling.
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