Medinews
14 Dicembre 2002

I NUMERI DEI TUMORI IN ITALIA

Numeri enormi, dunque, ma che i progressi dell’oncologia ci consentono di guardare con meno terrore rispetto al passato. La messa a punto di nuove e più efficaci terapie consente già oggi di avere una guarigione nel 53% dei casi; anche la sopravvivenza è in netto miglioramento, con un guadagno medio di sette punti percentuali per gli uomini (dal 32 al 39%) e sei per le donne (dal 50 al 56%); complessivamente nei due sessi il valore è 47%, cioè meno della metà dei casi supera il 5° anniversario dalla diagnosi.
Con un certo grado di arbitrarietà, rispetto alla sopravvivenza a 5 anni, i diversi tipi di tumore possono essere divisi in 4 gruppi.
1. Tumori con sopravvivenza maggiore del 75%. Sono i tumori del labbro, i melanomi cutanei, i tumori della mammella, quelli della tiroide e i linfomi di Hodgkin in entrambi i sessi; i tumori del testicolo negli uomini e quelli dell’utero nelle donne.
2. Tumori con proporzioni di sopravvivenza tra il 50 e il 75%. E’ un gruppo numeroso costituito dalle seguenti localizzazioni: ghiandole salivari, colon, retto, laringe, osso e tessuti molli, prostata, vescica, rene, linfomi non Hodgkin e leucemia linfatica cronica.
3. Tumori con proporzioni di sopravvivenza tra il 25 e il 49%. Tumori della sfera ORL, dello stomaco, dell’intestino tenue, dell’ovaio, mieloma e leucemia mieloide cronica.
4. Tumori con proporzione di sopravvivenza inferiori o molto inferiori al 25%. Anche questo gruppo è abbastanza numeroso: esofago, fegato, pancreas, colecisti, polmone, pleura, encefalo, leucemie acute.

I DATI DEL 2000
La mortalità

Nel 2000 sono morte per cancro in Italia 157.145 persone (rapporto ISTAT 2001).

L’incidenza
Sempre nel corso del 2000 si sono ammalate di una neoplasia 265.422 persone.
In termini di tasso d’incidenza, i nuovi casi ogni 100.000 abitanti sono stati 536 per gli uomini e 425 per le donne.
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