lunedì, 4 maggio 2026
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22 Luglio 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL SEN. CESARE CURSI

Non è un caso, infatti, che il ministero abbia deciso di cambiare nome: da ministero della Sanità a ministero della Salute. Una scelta non casuale che conferma un forte impegno dell’Istituzione per garantire il benessere della popolazione. Salute infatti, significa adottare stile di vita adeguati, garanzia di buona qualità di vita, sana educazione alimentare. In un concetto, sviluppare la prevenzione.

Il forte impegno nei confronti della lotta ai tumori è una naturale conseguenza e rappresenta per noi una priorità assoluta. Lo sviluppo e l’incidenza delle principali neoplasie, è ormai noto, possono dipendere anche dal tipo di vita adottata, dall’ambiente in cui si vive, dall’alimentazione. Proprio quest’ultimo capitolo, il Ministero lo ha elevato a proprio cavallo di battaglia, inserendolo nel Piano Sanitario Nazionale 2002/2004. Il Piano punta infatti sull’educazione e sulla sicurezza alimentare per le quali stiamo combattendo importanti battaglie, con un occhio di riguardo alle cure palliative e alla terapia del dolore. Un altro tema su cui il ministero della Salute punta molto è il problema dell’informazione: vogliamo offrire nozioni corrette ai cittadini per fare in modo che l’incidenza di alcune malattie si riduca, grazie proprio ad azioni di prevenzione. A questo proposito stiamo investendo molto per una campagna di comunicazione contro la diffusione dei tumori e abbiamo approvato in commissione, il 17 luglio scorso, l’emendamento contro il fumo nei luoghi pubblici. Una battaglia di civiltà, degna di un Paese come il nostro, che dovrà intensificarsi sia per ridurre il numero delle persone che ancora sono schiave di questo vizio, sia per evitare che chi non fuma sia costretto a respirare il fumo passivo.

Per informare, in particolare, sui tumori abbiamo creato un sistema di centri di oncologia pubblici, privati e Istituti di ricerca collegati in rete attraverso l’associazione Alleanza contro il Cancro. Questo sistema consente ad ogni cittadino di avere informazioni corrette e paritarie. Abbiamo, infine, puntato alla creazione di ospedali d’eccellenza con tecnologie d’avanguardia e sulla ricerca. Nell’DPEF (Decreto di Programmazione Economica Finanziaria) il ministro della Salute ha insistito per poter destinare almeno l’1% del fondo sanitario nazionale alla ricerca.
Nel complesso, molta strada è stata compiuta, ma molto resta ancora da fare. Riusciremo a vincere la guerra contro il cancro se tutti faranno la loro parte. Il ministero, da parte sua, non si tirerà certamente indietro.
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