Medinews
22 Luglio 2002

I MEDICI DELLA RETE ONCOLOGICA ITALIANA

LE QUALIFICHE

L’analisi del personale medico con funzione di Direttore o di Responsabile delle strutture di Oncologia Medica ha evidenziato che gli oncologi medici con qualifica di Direttore (Dirigente di II livello, ex-primario) sono in totale 162. Quindi solo il 57,9% delle strutture censite è diretta da un Dirigente di II livello.

Le strutture di Oncologia Medica dirette da Dirigenti di I livello (ex-aiuti) sono 92 (32,9%). Se si analizza il dato in relazione alle macro regioni (tabelle a pagina seguente), si può vedere che al Nord su 148 strutture ci sono 46 Dirigenti di I livello (31,1%), al Centro su 57 strutture, 12 Dirigenti di I livello (21,1%), al Sud ed Isole su 75 strutture censite, 34 Dirigenti di I livello (45,3%).
Da questi dati è possibile evidenziare come molte strutture di Oncologia Medica non siano dirette da un Dirigente di II livello, e di conseguenza, come molti dirigenti di I livello svolgano funzioni di Direttore senza una equiparazione sia dal punto di vista delle responsabilità, sia economico.

Globalmente i medici strutturati di primo livello operanti nelle strutture di Oncologia Medica sono 1135, suddivisi tra 701 maschi e 434 femmine.

Delle 280 strutture censite, una media del 60% (range 56-65), era riconosciuta dalla Regione di appartenenza, mentre il 36% era riconosciuto dalla sola istituzione. Questo dato dimostra che alcune strutture operano di fatto, ma che non esiste un processo di ufficializzazione per un riconoscimento formale. Da ciò potrebbe dipendere la mancanza in organico del Dirigente di II livello (ex primario).

I MEDICI NON STRUTTURATI (non a contratto)

A fronte di un totale di 1310 medici strutturati, sono stati censiti 557 medici non strutturati cioè non assunti dalle strutture oncologiche, suddivisi tra 195 maschi e 362 femmine. Questo piccolo esercito di medici ‘precari’, che rappresenta il 42,5% del totale dei medici strutturati, svolge una parte importante del lavoro nelle oncologie mediche nazionali. Il rapporto tra specialisti maschi e femmine in attesa di assunzione, dimostra come la percentuale sia in rapporto di circa 3 a 1 a favore delle donne.
I medici non strutturati includono 336 medici specializzandi. Questi, secondo la nuova normativa, sono medici in formazione. Vanno infine sommati 63 medici con incarico a tempo determinato, 22 dottorandi e 136 medici borsisti.

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