Medinews
19 Novembre 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. LEONARDO FABBRI

I farmaci su cui si basa la cura della BPCO sono i broncodilatatori, molecole da assumere al bisogno, quando i sintomi della malattia si manifestano solo occasionalmente; vanno invece somministrati con regolarità quando i sintomi, soprattutto la mancanza di respiro sotto sforzo, si fanno più persistenti e continui.
Nei casi in cui la BPCO si manifesta regolarmente si tende a utilizzare broncodilatatori a lunga durata d’azione e tra questi il farmaco che sembra dare meno effetti collaterali è il salmeterolo. Nei pazienti che presentano riacutizzazioni è possibile aggiungere al broncodilatatore uno steroide. La terapia, comunque, allevia solamente i sintomi perché, come per tutte le malattie croniche, anche per la BPCO non esiste una cura di fondo in grado di guarire completamente il paziente.
La BPCO, però, è una malattia in parte reversibile: per questo le terapie a disposizione non solo sono in grado di alleviare i sintomi e migliorare la qualità di vita dei pazienti ma rallentano anche il decorso della malattia e prevengono eventuali peggioramenti.
A parità di fumo, le donne corrono un rischio maggiore degli uomini di ammalarsi, in particolare vengono generalmente colpite da forme precoci e più gravi. Non solo. Per la prima volta nella storia dell’epidemiologia della BPCO, in America il numero di decessi dovuto alla malattia è risultato maggiore nelle donne. Nel nostro Paese ancora non esistono dati come quelli americani, ma è ormai una certezza che colpisca in primo luogo il sesso femminile.
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