Medinews
21 Giugno 2002

LA GLICEMIA POSTPRANDIALE

Diversi studi hanno evidenziato come l’iperglicemia postprandiale sia un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari e ne raddoppi la mortalità. Purtroppo normalmente i picchi glicemici postprandiali non vengono indagati nella routine e pertanto rimangono un indicatore sconosciuto.
Di tutti gli esami eseguibili in laboratorio solo l’OGTT (Oral Glucose Tolerance Test), il test della glicemia da carico orale di glucosio, identifica le persone che hanno picchi glicemici post-prandiali. Questo esame, però è complesso, e costoso e disagevole: va eseguito in un laboratorio con tempi di esecuzione estenuanti (superiori a 3 ore). Occorre infatti eseguire vari prelievi, il primo dei quali a digiuno e i seguenti dopo aver somministrato al paziente una soluzione contenente 75 mg/dL di glucosio. I prelievi vengono eseguiti a intervalli regolari per osservare la risposta dell’organismo.

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