sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
21 Giugno 2002

DIABETE, L’AUTOCONTROLLO DELLA GLICEMIA VALE PIU’ DI UN ORO OLIMPICO

Appello del supercampione olimpionico di canottaggio Steve Redgrave: test domiciliare, dieta e attività fisica le migliori abitudini per battere la malattia

E’ importante che i diabetici, sia quelli in terapia insulinica che quelli che utilizzano farmaci antidiabetici orali, che sono la stragrande maggioranza (il 95% circa), imparino a controllare autonomamente la glicemia. Non è difficile in quanto esistono apparecchi sempre più sofisticati e precisi, ma di facile utilizzo per chiunque, che analizzando una piccola goccia di sangue indicano il livello di glucosio circolante nell’organismo. Molti di loro, anche giovani, per paura del calo di zuccheri nel sangue e dell’insorgenza di malessere non praticano alcun esercizio fisico. “Invece l’attività sportiva migliora non solo il benessere fisico e psichico del diabetico – afferma il prof. Gerardo Corigliano, presidente dell’ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici) – ma anche l’aspettativa e la qualità di vita e può essere considerato un formidabile strumento di cura. Sono molti i vantaggi che apporta: abbassa il livello di glicemia, riduce il fabbisogno di insulina o di farmaci ipoglicemizzanti, abbassa il livello di trigliceridi e aumenta le HDL. Migliora inoltre l’ossigenazione dei tessuti, la performance cardiorespiratoria e l’ipertensione arteriosa lieve”. Ma attenzione, soprattutto in estate chi fa attività sportiva deve prendere maggiori precauzioni nell’autocontrollo della glicemia. “Il caldo facilita l’assorbimento dell’insulina a causa della dilatazione del letto capillare – continua Corigliano – e ciò può causare ipoglicemie notturne. Perciò lo sportivo diabetico deve controllare la glicemia prima di coricarsi: se il valore è inferiore a 120 mg/dl è opportuno che beva un bicchiere di latte e mangi qualche fetta biscottata, alimenti che contengono carboidrati a lento assorbimento. Se l’inconveniente si ripete, sarà lui stesso a ridurre la dose dell’insulina serale. Proprio in quest’ottica il diabetico è ‘obbligato’ ad autocontrollarsi, evenienza oggi assai facile grazie alla tecnologia che sviluppa strumenti sempre più piccoli, rapidi e di semplice utilizzo.”
L’ultimo nato si chiama ‘One Touch Ultra’ prodotto da LifeScan, e riesce a fornire il risultato in soli 5 secondi dal prelievo. Le strisce reattive di questo apparecchio necessitano una quantità piccolissima di sangue, un solo microlitro (1 μL), ma la sua caratteristica più innovativa è quella di consentire il prelievo del sangue capillare oltre che dai polpastrelli anche dal braccio, un sito alternativo per tutti coloro che effettuano regolarmente l’esame e dove si sente meno dolore. L’ uso del sito alternativo migliora la qualità di vita dei pazienti soprattutto per coloro che svolgono attività che richiedono l’uso continuo delle mani.
“Attualmente sono ‘ambasciatore dell’autocontrollo’ per LifeScan in otto Paesi europei – spiega Redgrave – rivolgendomi a specialisti e pazienti diabetici, porto ad esempio la mia esperienza che mi ha insegnato come il controllo del diabete possa essere una questione di ‘stile di vita’.
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