lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
31 Agosto 2002

INFARTO: IL ‘KILLER’ CAMBIA VOLTO

A Berlino, 24mila delegati al congresso della Società Europea di Cardiologia
In aumento angina instabile e gli “attacchi‘leggeri’, in calo i più gravi. Dopo quelle americane, cambiano le linee guida continentali…

Alla luce di tutto ciò, gli oltre 4mila esperti riuniti a Berlino hanno deciso l’aggiornamento delle linee guida europee per la sindrome coronarica acuta, che vengono presentate oggi al congresso. La revisione si basa sui risultati dello studio CURE (Clopidogrel in Unstable angina to prevent Recurrent ischemic Events). Nella ricerca, che ha coinvolto più di 12.500 pazienti di 28 Paesi tra cui l’Italia, il clopidogrel, molecola già utilizzata come antitrombotico per la prevenzione a lungo termine, ha dimostrato maggiore efficacia dell’aspirina nell’abbassare il rischio sia di infarto, ictus e morte improvvisa (-20%), che di angina instabile grave, che può precedere l’infarto (-24%). La riduzione relativa del rischio è stata addirittura del 31% nei pazienti trattati anche con procedure di rivascolarizzazione. In Italia lo studio CURE sul clopidogrel, molecola ribattezzata ‘superaspirina’ per i suoi risultati, è stato diretto dal dott. Maggioni assieme a due colleghi dell’Istituto Mario Negri.
L’infarto più pericoloso è rilevabile all’elettrocardiografo per l’alterazione caratteristica di un tratto del grafico e va trattato con farmaci trombolitici. “Nelle altre manifestazioni della sindrome – spiega Maggioni -, causate da un’occlusione parziale o temporanea della coronaria, si deve somministrare acido acetil salicilico e clopidogrel, sia che si preveda o meno di intervenire successivamente con interventi di angioplastica o by-pass. Il trattamento farmacologico con clopidogrel – conclude Maggioni – mira alla cura dell’angina instabile e serve ad evitare infarto, ictus e recidive, può variare a seconda dei sintomi e deve essere somministrato prima possibile, in aggiunta o in sostituzione della terapia antitrombotica tradizionale a base di aspirina ed eventualmente altri farmaci utilizzati per la cura dell’aterosclerosi coronarica, cioè eparina, ACE-inibitori e statine”.
Attualmente il clopidogrel è rimborsato come farmaco salvavita in molti Paesi europei, con l’esclusione dell’Italia. La nuova indicazione nella sindrome coronarica acuta è già stata accettata dagli enti competenti americano ed europeo (Fda e Emea); l’aggiornamento delle linee guida continentali da parte dell’ESC riunita a Berlino arriva pochi mesi dopo l’analogo provvedimento preso dall’American College of Cardiology.
In Italia le manifestazioni più rilevanti della sindrome coronarica acuta, infarti e attacchi di angina, nel 2000 hanno provocato complessivamente 70mila decessi e 150mila ricoveri, con un costo per il sistema sanitario di circa 484 milioni di euro.

Per informazioni:
Intermedia
Tel. 030.226105

scarica il comunicato

TORNA INDIETRO