sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
17 Giugno 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. MARCO SALVATORE

L’enorme mole di informazioni sulle basi molecolari del cancro ha aperto la strada a informazioni di terapia genica che insieme all’impiego di modulatori della risposta biologica, sostanze cioè che alterano i rapporti tra ospite e cellule tumorali, rappresentano delle speranze per il futuro.
Certo alcuni farmaci del futuro sono già in fase di sperimentazione avanzata come gli inibitori dell’angiogenesi, cioè quelle sostanze che, bloccando lo sviluppo dei vasi capillari all’interno del tumore, ne arrestano le crescita per mancanza di nutrimento. Ma ancora molti studi controllo e sperimentazioni saranno indispensabili per utilizzare questi farmaci con efficacia e tranquillità su larga scala.
Tutte queste conoscenze si traducono in campo diagnostico nella possibilità di ottenere un imaging molecolare del tumore, utilizzando sonde dirette contro bersagli molecolari. Possiamo quindi sapere quanto è esteso il tumore, quanto ossigeno o glucosio consuma, quando è vascolarizzato, quanto è aggressivo o responsivo alle terapie.
La più sofisticata e moderna apparecchiatura in grado attualmente di ottenere immagini molecolari del tumore è la PET. Le straordinarie capacità di questo strumento nella diagnosi, stadiazione, follow-up e monitoraggio delle terapie favoriranno l’applicazione di terapie sempre più efficaci, perché basate su programmazioni personalizzate. La PET è lo strumento di riferimento nella lotta contro il cancro, l’unico capace di accertare con accuratezza e tempestività se i farmaci anti-cancro, anche i più innovativi, hanno colpito il bersaglio.
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