venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
17 Giugno 2002

L’ISTITUTO REGINA ELENA

Alcuni dati sulla struttura: 100.000 mq dedicati ad ampi laboratori di ricerca, ambulatori polispecialistici, dotazioni di alta tecnologia per diagnosi e cura, 500 potenziali posti letto, di cui attualmente 261 gestiti dall’istituto Regina Elena, in stanze da due posti letto con bagno ed altri comfort, 8 sale operatorie attive, terapia intensiva ed infine foresteria per i parenti dei ricoverati.
Il personale dedicato è di circa 700 persone tra medici infermieri e amministartivi, nell’ultimo anno sono stati trattati quasi 10.000 casi tra ricoveri ordinari e diurni e sono state effettuate circa 450.000 prestazioni ambulatoriali.
La struttura organizzativa dell’Istituto Regina Elena è composta dai Servizi di Ricerca Sperimentale e dai Servizi di Assistenza e Ricerca Clinica.
L’Istituto attua ricerche di base nei settori dell’epidemiologia, dell’eziologia dei tumori, della trasformazione e progressione neoplastica e delle terapie sperimentali. Espleta ricerca applicata nella diagnostica biomolecolare e strumentale, in epidemiologia e diagnostica precoce, attua protocolli standard o innovativi per il trattamento e la riabilitazione del paziente oncologico.
L’attività di ricerca dell’Istituto Regina Elena, inserita nell’ambito di progetti e programmi a valenza nazionale ed internazionale, ha come obiettivo qualificante la collaborazione multidisciplinare, divenuta fattore caratterizzante del livello di qualità degli I.R.C.C.S.
Gli obiettivi strategici del piano di sviluppo 2002-2006 degli IFO – Istituti Fisioterapici Ospitalieri, l’Ente che gestisce l’Istituto Regina Elena insieme al San Gallicano, sono indirizzati a qualificare ulteriormente gli istituti come riferimenti nazionali ed internazionali per la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie oncologiche e dermatologiche, in un contesto di assoluta eccellenza scientifica.
Gli obiettivi operativi sono indirizzati quindi ad una ulteriore propulsione all’umanizzazione, alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’offerta ospedaliera, alla valorizzazione dell’attività di ricerca scientifica e allo sviluppo della qualità totale.
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