Medinews
2 Luglio 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. MAURO MORONI

I dati epidemiologici, clinici, biologici, sono raccolti ed elaborati in modo da garantire la massima riservatezza: il Regolamento del progetto è stato infatti sottoposto al Garante della Privacy e le persone arruolate sono invitate a leggere e sottoscrivere il Consenso Informato. Le persone sieropositive arruolate in I.CO.N.A. non subiscono inoltre alcun condizionamento nelle scelte terapeutiche, che restano interamente affidate ai medici del Centro.

Sintetizzando, possiamo quindi dire che il progetto I.CO.N.A. consiste in un’ampia coorte di persone sieropositive mai trattate in precedenza, il cui obiettivo non è solo quello di fornire dati epidemiologici, clinici, biologici, di efficacia e tollerabilità dei farmaci, ma portare alla luce anche gli aspetti legati al vissuto della persona sieropositiva e all’ambiente con il quale interagisce

Per la numerosità della casistica, il criterio di arruolamento, il lungo tempo di osservazione previsto, il progetto I.CO.N.A. è unico al Mondo.
Dopo 4 anni di attività ha prodotto numerosi contributi scientifici. Si segnalano in particolare i seguenti studi:

q Analisi del decorso dell’infezione da Hiv dall’inizio del trattamento con farmaci antiretrovirali prescritti secondo le indicazioni del Centro
q Frequenza e motivazioni della sospensione del primo trattamento con farmaci antiretrovirali
q Modalità di accesso alle terapie antiretrovirali in rapporto a variabili comportamentali e cliniche
q Aderenza alle terapie antiretrovirali in rapporto a variabili demografico-comportamentali e cliniche
q Presenza di confezioni da virus epatitici e influenza delle stesse su tossicità e efficaciad ella terapia antiretrovirale
q Frequenza di mutanti di Hiv resistenti ai farmaci antiretrovirali nella popolazione naive che deve iniziare un trattamento antiretrovirale e predittività delle stesse sull’esito virologico della terapia
q Diffusione in Italia di ceppi non B
q Collaborazione dello studio DAD (data Collection on Adverse Events of Anti-Hiv Drugs), promosso dall’Emea, a cui partecipano altre coorti internazionali, con lo scopo di verificare, in una casistica ampia di oltre 20000 persone, il rischio di eventi cardiovascolari in corso di terapia antiretrovirale


I.CO.N.A, infine, è un esempio di proficua e trasparente collaborazione tra Università, Aziende Ospedaliere e Glaxo Smithkline ed è una chiara testimonianza delle potenzialità della Ricerca Italiana.
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