lunedì, 3 agosto 2020
Medinews
7 Giugno 2002

HIV/AIDS IN AFRICA

La situazione in Swaziland

LA SITUAZIONE IN AFRICA

Nel 2001 figurano, a livello globale, 36.1 milioni di persone infette

Nell’Africa Sub-Sahariana – 25,3 milioni
L’Africa è per il 10% in salute

Dollari spesi per la Salute PER CAPITA
USA – 4080
Sud Africa – 246
Botswana – 133
Swaziland – 24


TASSO DI PREVALENZA DELL’HIV (%)

Botswana 35,8
Zimbabwe 25,1
Swaziland 25,3
Lesotho 23,6
Namibia 19,5
Sud Africa 19,9
Zambia 20
Kenya 14
Malati 16
Djibouti
Mozambico 13,2
Burundi 11,3
Repubblica del Centro Africa 13,8


SWAZILAND

Locazione – Africa del Sud-Est
Popolazione – 1 milione di persone
Cittadini con età inferiore ai 15 anni – 45%
Donne – 52% della popolazione
Economia – sotto il livello medio con forti disparità e alto tasso di disoccupazione
Povertà – circa il 60% della popolazione vive sotto il livello minimo di povertà


SWAZILAND (CONTINUA)

IL 9% DEL BUDGET NAZIONALE È DESTINATO ALLA SPESA PER LA SANITÀ

IL TASSO DI MORTALITÀ NEONATALE È DI 229 SU 100.000 NATI
IL TASSO DI MORTALITÀ INFANTILE È DI 72 SU 1000
DURATA MEDIA DELA VITA- SENZA AIDS È DI 63 ANNI
DURATA MEDIA DELLA VITA PER MALATI DI HIV È DI 38 ANNI


HIV/AIDS IN SWAZLAND

IL PRIMO CASO DI AIDS 1986
PREVALENZA DI “SORVEGLIANZA SENTINELLA” IN DONNE INCINTA CHE RICEVONO ASSISTENZA PRENATALE
1992 – 3,9%
1994 – 16,1%
1996 – 26%
1998 – 31,6%
2000 – 34,2%
2002 – DEVE ANCORA ESSERE CALCOLATO


HIV IN SWAZILAND

FATTORI AGGRAVANTI

MALATTIE PER TRASMISSIONE SESSUALE
POVERTÀ
PRECARIETÀ DELLA CONDIZIONE FEMMINILE
IL SOTTOTIPO DI VIRUS HA UN PERIODO DI LATENZA BREVE CHE VA DAI 2 AI 4 ANI


EFFETTI DELL’EPIDEMIA

SOCIO ECONOMICI
IN CRESCITÀ LA PRECARIETÀ DEL SETTORE SALUTE (LE STRUTTURE NON SUPPORTANO PIÙ IL NUMERO DEI PAZIENTI SEMPRE MAGGIORE)
LA QUALITÀ DELL’ASSISTENZA È COMPROMESSA
L’ATTESA DI VITA MEDIA SI È ACCORCIATA (DA 63 A 38 ANNI)


EFFETTI DELL’EPIDEMIA (CONTINUA)

È AUMENTATO IL NUMERO DEGLI ORFANI E DEI BAMBINI VULNERABILI
È AUMENTATO IL LIVELLO DI POVERTÀ
I BAMBINI NON VANNO A SCUOLA
LA FORZA LAVORO SI STA AMMALANDO, LA PRODUZIONE È POVERA, E L’ECONOMIA VACILLA
LA NUTRIZIONE È POVERA SIA PERI BAMBINI CHE PER GLI ADULTI


INFEZIONI OPPORTUNISTICHE COMUNI

TUBERCOLOSI – PIÙ DE 50% DEI CASI DI AIDS
ESOFAGIA
PNEUMOCYSTIS CARINI
MEMINGITE CRIPTOCOCCA
GASTRO ENTERITE
HERPES ZOSTER
SARCOMA DI KAPOSI
MALARIA


MANAGEMENT

EDUCAZIONE E PREVENZIONE, I PRESERVATIVI
COUNSELING E TESTING VOLONTARIO
TRATTAMENTO DELE INFEZIONI OPPORTUNISTICHE INCLUSA LA TUBERCOLOSI
NUTRITION CARE
ANTIRETROVIRALI LIMITATI NEI PAZIENTI PRIVATI


ATTIVITA’ PIANIFICATE

1 accrescere il numero dei centri di counseling e testing volontari
2 iniziare interventi da madre a figlio
3 avere antiretrovirali più accessibili
4 migliorare i servizi di salute a casa, a livello di staff, di trasporti
5 l’assistenza per gli orfani e per i bambini vulnerabili
6 ricerca
7 guerra alla povertà
8 l’obbiettivo di ridurre le nuove infezioni


SFIDE

1. carenza di risorse monetarie, sia a livello di personale che di equipment
2. accesso a farmaci economicamente accessibili
3. sicurezza circa l’alimentazione
4. più educazione per stimolare maggiormente i progetti delle nuove generazioni
5. aumentare la capacità delle infrastrutture dedicate
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