venerdì, 26 febbraio 2021
Medinews
14 Dicembre 2002

SINDROME CORONARICA ACUTA – I NUMERI

Come si può osservare dai dati riportati di seguito, simili per tutti i Paesi che hanno partecipato allo studio, Italia inclusa, l’angina instabile risulta la più frequente causa di ricovero ospedaliero tra tutte le forme cliniche della sindrome coronarica acuta.

Percentuale dei ricoveri:

 46% per angina instabile e infarti senza sopraslivellamento ST (meno gravi ma più a rischio di evoluzione in ulteriori eventi avversi)
 39% per infarti con sopraslivellamento tratto ST (più gravi)
 14% per sospetta sindrome coronarica acuta

In Italia, ogni anno circa 160.000 persone hanno un infarto; gli uomini sono più colpiti delle donne con un rapporto di 6 a 1. Il 44% di chi subisce un attacco cardiaco muore e più dei due terzi non arrivano in ospedale, meno della metà vi giunge in tempo: il 10% entro 2 ore dai primi sintomi, il 20% dopo 12 ore, quando la finestra temporale utile per eseguire le terapie acute che ricanalizzano la coronaria ostruita è ormai esaurita.
I dati del 2000 relativi a infarto e angina instabile forniti dal Ministero della Salute sono riportati qui di seguito. I numeri si riferiscono ai casi registrati dagli ospedali italiani e perciò relativi alle persone con cardiopatia ischemica che, colpite da un attacco di cuore rilevabile come manifestazione della sindrome coronarica acuta, giungono ai reparti di emergenza per le cure del caso.

In realtà si stima che gli infarti (con e senza sopraslivellamento del tratto ST) siano circa 160mila all’anno; la gran parte delle persone che subiscono un attacco di cuore, infatti, non arriva all’ospedale o perché si tratta di eventi letali (la stima è di 70mila decessi l’anno dovuti a infarto miocardico) o perché i pazienti o i loro familiari non ricorrono all’intervento delle unità coronariche ospedaliere o del pronto soccorso.

Altre cifre in Italia
– 1.500.000: i malati affetti da cardiopatia ischemica, la più diffusa tra le malattie cardiovascolari, che sono a rischio ‘grave’ di subire attacchi di angina o infarti, principali manifestazioni della sindrome coronarica acuta
– 1 su 4: le persone colpite da infarto che non sopravvivono
– 3 su 10: gli italiani che soffrono di ipertensione
– 3 su 5: gli italiani che hanno il colesterolo alto
– 2 su 5: gli italiani che non fanno attività fisica
– 7 su 10: le persone che in Italia presentano almeno uno dei quattro principali fattori di rischio cardiovascolare (fumo, obesità, diabete, ipertensione).

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