martedì, 24 novembre 2020
Medinews
14 Dicembre 2002

LE NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE PER LE SINDROMI CORONARICHE ACUTE

Le nuove Linee Guida sono state pubblicate nel numero di Dicembre 2002 dell’European Heart Journal e sono disponibili sul sito internet della rivista (http://www.eurheartj.org).

In linea con le raccomandazione promulgate pochi mesi fa dall’American College of Cardiology e l’American Heart Association (ACC/AHA), le Linee Guida europee oggi raccomandano l’uso precoce del trattamento antiaggregante piastrinico (clopidogrel e aspirina) e il suo proseguimento a lungo termine (fino a 9 mesi nelle linee-guida ACC/AHA, almeno per 9 mesi in quelle dell’ESC) nei pazienti ricoverati per angina instabile e infarto miocardico senza sopraslivellamento ST. Il trattamento è indicato anche nei pazienti sottoposti ad intervento percutaneo di rivascolarizzazione coronarica.

Le nuove raccomandazioni sono basate sui risultati dello studio CURE (Clopidogrel in Unstable Angina to Prevent Recurrent Ischemic Events), pubblicate nell’agosto 2001 su The New England Journal of Medicine.

“L’aggiornamento delle raccomandazioni terapeutiche della Società Europea di Cardiologia – spiega il professor Michel Bertrand, professore di medicina presso l’Università di Lille, in Francia, che ha partecipato alla stesura del documento – è una conseguenza delle nuove ricerche effettuate in molte aree fondamentali della gestione della sindrome coronarica acuta, tra cui i recenti studi clinici che valutano i trattamenti antitrombotici. Il panorama clinico della sindrome coronarica acuta si è modificato in modo considerevole in questi ultimi anni e gli agenti terapeutici come clopidogrel giocano ora un ruolo importante in questo contesto, che riflette le nuove Linee Guida della Società Europea di Cardiologia. I risultati clinici sono stati rapidamente integrati alle raccomandazioni terapeutiche in Europa e negli Stati Uniti: questo ci fa pensare che ci si stia avvicinando ad un consensus mondiale nel trattamento della sindrome coronarica acuta”.

Ad oggi, in tutto il mondo, sono più di 15 milioni i pazienti che sono stati trattati con clopidogrel. La molecola è commercializzata in Europa per la prevenzione di eventi aterotrombotici (infarto miocardico, ictus o morte cardiovascolare) nei pazienti con recenti episodi cardiovascolari acuti quali infarto miocardico (entro un mese dall’episodio), ictus cerebrale (da 7 giorni a 6 mesi) o arteriopatia obliterante degli arti inferiori conclamata. Nel settembre 2002, la Commissione dell’Unione Europea (Emea) ha concesso un’autorizzazione per un ulteriore indicazione: la prevenzione degli eventi aterotrombotici nei pazienti affetti da sindrome coronarica acuta senza elevazione del tratto ST (angina instabile o infarto miocardico non Q) in aggiunta ad ASA.

In Italia clopidogrel è disponibile dal 2000, ma è a totale carico del cittadino, mentre nella maggior parte dei paesi europei è rimborsato. A seguito dell’approvazione dell’Emea nella terapia delle sindromi coronariche acute, migliaia di pazienti aspettano che anche nel nostro Paese si attivi la procedura per la rimborsabilità del farmaco.
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