martedì, 24 novembre 2020
Medinews
14 Dicembre 2002

AMICO DEL CUORE, LA PREVENZIONE DELL’INFARTO INIZIA SUI BANCHI DI SCUOLA

Agli autori dei migliori 80 disegni è stato regalato un kit di colori. I disegni più belli saranno esposti durante il Congresso e messi in rete sul sito della Società www.cardiologiaonline.org. Il concorso ha coinvolto oltre 1700 ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori che, dopo aver seguito otto puntate di fumetti presenti su www.cardiologiaonline.org, hanno trasformato in un disegno quanto appreso sulla prevenzione dell’infarto.
“L’amico del cuore” è la risposta della Società Italiana di Cardiologia ad un quadro socio-sanitario sempre più preoccupante. L’infarto rappresenta la principale causa di morte nei paesi industrializzati. In Europa il numero delle vittime da ascrivere alle malattie del cuore è di 4 milioni (48% di tutte le morti) . Anche in Italia il problema ha dimensioni rilevanti: ogni anno 120.000 persone sono colpite da infarto. Tuttavia l’infarto si può e si deve prevenire. Questa è la sfida lanciata dalla Comunità Europea agli Stati membri. La prevenzione è possibile solo migliorando l’informazione sulle cause dell’infarto e modificando alcune abitudini sbagliate che favoriscono l’insorgenza dell’aterosclerosi. E’ dimostrato che tanto più precocemente inizia il programma di prevenzione, tanto maggiore è la sua efficacia. Infatti i primi segni di aterosclerosi compaiono già nel bambino in età prescolare. L’urgenza di mettere in atto queste strategie è sottolineata anche dal dato allarmante di un cambiamento delle abitudini alimentari dei ragazzi a favore di una dieta con molti grassi saturi di origine animale e zuccheri. Tutto ciò, associato ad una maggiore sedentarietà, sta facendo aumentare l’incidenza di obesità in età pediatrica. Anche l’abitudine al fumo è in crescente aumento tra gli adolescenti e i giovani adulti.
Il successo del concorso “L’amico de cuore” promosso dalla Società Italiana di Cardiologia e dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca induce a pensare che questo programma educazionale avrà un seguito.
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