Medinews
16 Maggio 2002

LA SINTOMATOLOGIA DELL’ARTRITE REUMATOIDE

Con il progredire dell’infiammazione aumenta la durata della rigidità mattutina (almeno un’ora) e ad essa si accompagna una crescente debolezza muscolare. Le articolazioni si presentano tumefatte, calde alla palpazione e dolenti.
Nelle fasi più avanzate della malattia sono presenti gli stessi sintomi con l’aggiunta di un certo grado di deformità delle articolazioni e di perdita della loro funzionalità:
– le mani assumono aspetti caratteristici come la deviazione a colpo di vento o la deformazione a collo di cigno;
– le ginocchia e i gomiti possono presentare rigidità in flessione;
– il piede subisce deformazioni nelle dita (dita ad artiglio) oppure diventa ‘piatto’ o ‘equino’.

Non bisogna dimenticare, però, che l’artrite reumatoide è una malattia sistemica. Non si limita a colpire le articolazioni, ma l’intero organismo: dall’apparato respiratorio a quello circolatorio, a quello nervoso. Le complicanze più frequenti di questa malattia sono:
– la comparsa di noduli sottocutanei nelle aree di pressione come i gomiti, le articolazioni delle dita, le prominenze di ischio e sacro, il cuoio capelluto ed il tendine di Achille
– anemia (diminuzione del numero di globuli rossi)
– vasculite, con interessamento dei vasi sanguigni, che coinvolge nervi periferici, dita, visceri e/o il sistema nervoso centrale; essa può provocare gangrena alle dita ed ulcere agli arti inferiori
– interessamento polmonare, in modo particolare pleuriti (infiammazione del rivestimento che circonda il polmone) e infiammazione del tessuto polmonare
– interessamento cardiaco, in modo particolare pericardite (infiammazione dei tessuti di rivestimento del cuore)
– debolezza muscolare
– problemi neurologici
– problemi oculari, in modo particolare infiammazioni dei tessuti e delle membrane che proteggono l’occhio (episclerifi, acleriti e uveiti)
– rottura dei tendini
– osteoporosi
– sensibilità generalizzata alla malattia: letargia, perdita di appetito, febbre, inferiore qualità della vita e perdita di peso


La malattia interessa sempre più di un’articolazione ed ha un andamento simmetrico: le articolazioni delle due mani, dei due polsi, quelle dei gomiti e così via. La rigidità delle articolazioni si presenta, generalmente, dopo un periodo di riposo. Per questo uno dei criteri per la diagnosi è proprio la rigidità mattutina, cioè la difficoltà a muovere l’articolazione dopo il riposo notturno.
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