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15 Maggio 2002

MALATTIE CARDIOVASCOLARI: MORTALITA’ E CIFRE

La mortalità nel mondo
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali: circa il 50 per cento del totale dei decessi (stima OMS del ’98: 17 milioni morti/anno) è infatti correlabile a una patologia del cuore, contro il 27 per cento dovuto ai tumori. La mortalità è molto superiore per il sesso maschile fino ai 65 anni (con un rapporto di circa 3 a 1). Dopo i 65 anni l’indice di mortalità per i due sessi tende ad equipararsi, fino a diventare superiore nelle donne, soprattutto in caso di recidiva. Le proiezioni epidemiologiche per il futuro non sono incoraggianti: l’OMS ha previsto che da qui al 2020 ci sarà un incremento di circa 250.0000 morti all’anno per malattie cardiovascolari anche nei Paesi che sino a poco tempo fa si credevano meno a rischio e cioè quelli meno economicamente sviluppati.

La mortalità in Italia
Ogni anno in Italia circa 242.000 persone muoiono per malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte nella nostra popolazione. Quasi il 30% di questi decessi (70.000 circa) è dovuto all’infarto miocardico con un tasso di 187 morti ogni 100.000 abitanti. Ogni anno circa 160.000 persone nella fascia di età compresa tra 35 e 64 anni hanno un infarto; gli uomini sono più colpiti delle donne con un rapporto di 6 a 1. Il 44% di chi subisce un attacco cardiaco muore, e più dei due terzi non arriva in ospedale, meno della metà giunge in ospedale in tempo, il 10% entro 2 ore dai primi sintomi, il 20% vi arriva dopo 12 ore, quando la finestra temporale utile per eseguire le terapie che ricanalizzano la coronaria ostruita si è ormai esaurita.

I costi in Italia
Un cardiopatico assorbe molte risorse sanitarie, e il costo maggiore per il Sistema Sanitario Nazionale è dovuto al ricovero ospedaliero. Ogni anno in Italia vengono ricoverati 1.200.000 pazienti per una malattia cardiovascolare che costituisce così la prima causa di ospedalizzazione.
In particolare sono stati ricoverati:
· 75.000 pazienti con infarto miocardico con un costo di 550 miliardi
· 65.000 pazienti con angina pectoris con un costo di 350 miliardi
· 127.000 pazienti con scompenso cardiaco con un costo di 720 miliardi.
Il costo totale di 1.620 miliardi all’anno, senza contare le spese per la riabilitazione.


Altre cifre in Italia
– 1.500.000: i malati affetti da cardiopatia ischemica, la più diffusa tra le malattie cardiovascolari, che sono a rischio ‘grave’ di subire un infarto
– 73.579: il numero esatto dei decessi per infarto in un anno, divisi in 40421 maschi e 33158 femmine
– 3-4 minuti: è l’intervallo di tempo medio che intercorre tra un attacco di cuore e l’altro
– 1 su 4: persone colpite da infarto che non sopravvivono
– 3 su 10: italiani che soffrono di ipertensione
– 3 su 5: italiani che hanno il colesterolo alto
– 2 su 5: italiani che non fanno attività fisica
– 7 su 10: persone che in Italia presentano almeno uno dei quattro principali fattori di rischio cardiovascolare (fumo, obesità, diabete, ipertensione)
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