venerdì, 26 febbraio 2021
Medinews
15 Maggio 2002

eLEARNING: UNA SFIDA CONTRO IL TEMPO

Una delle principali prove che il management del settore sanitario deve affrontare consiste nella necessità di garantire il costante aggiornamento del personale medico in campo clinico, scientifico, procedurale e operativo.
A rendere questa sfida ancora più impegnativa è la presenza di pazienti sempre più competenti ed esigenti, che chiedono di avere un ruolo attivo nella scelta delle terapie e di essere costantemente informati dai propri medici. La richiesta di salute sul Web è stimata in 92 milioni di navigatori in Europa, 4 dei quali in Italia. Una formazione costante ed efficiente, come l’eLearning, può rappresentare un elemento cruciale e da questo punto di vista Internet è uno strumento strategico che consente di offrire, sempre e a chiunque, corsi di formazione a distanza e informazioni con file multimediali (testo, immagini, filmati, audio che completano training di altro tipo o i tradizionali corsi in aula (convegni e congressi). Nella definizione che ne dà il Ministero della salute http://ecm.sanita.it le attività formative a distanza sono programmi per i quali l’utente non deve spostarsi dal luogo di lavoro o dal domicilio, da svolgersi sia in gruppo che individualmente, usando materiale cartaceo o informatico. Per questi programmi di formazione a distanza è previsto un sistema di valutazione con un livello minimo di apprendimento; in altri termini, l’utente deve superare un “test” che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento.

I nuovi servizi dell’eLearning
– Procedure di amministrazione e registrazione online
– Valutazione online
– Corsi online di valutazione e qualifica
– Corsi privati online
– Accesso alla formazione senza limitazioni in termini di tempo e di luogo
– Studio di procedure complesse e specializzate mediante strumenti multimediali e in tempo reale

La tecnologia necessaria
Per supportare questi servizi è necessario utilizzare reti tecnologiche estese a tutto il territorio nazionale come già fatto da NHS Direct (GB) o RSS (Francia). Nell’Unione Europea, le reti nazionali per il settore sanitario sono attualmente 11, principalmente basate su tecnologie VPN (virtual private networks).

I principali vantaggi dell’eLearning
– Incremento in termini di qualità e coerenza dei servizi di assistenza sanitaria, derivante dall’introduzione di sistemi che supportano la definizione di standard comuni tra i professionisti del settore
– Maggiore soddisfazione del personale medico e paramedico (ottimizzazione delle risorse umane)
– Diminuzione dei casi di intolleranza ai farmaci con conseguenti vantaggi economici per la struttura ospedaliera e per i dipendenti
– Modularità: è possibile incrementare in modo considerevole il numero di studenti che possono partecipare a un corso
– Flessibilità: la formazione diventa indipendente dal luogo e dal momento

La situazione in Italia

L’Ecm
L’Ecm è partita ufficialmente il primo gennaio 2002 con le richieste di accreditamento dei provider, cioè i fornitori dei corsi. Il Programma nazionale per l’educazione continua in medicina stabilisce almeno cinque crediti come obbligo di aggiornamento minimo per il 2002. Con una circolare del 5 marzo scorso, il Ministero precisa che i crediti saranno necessari a 800mila operatori sanitari «per validare l’esame di abilitazione professionale e come titolo di carriera». L’attribuzione dei crediti formativi è iniziata ufficialmente il 1 aprile 2002. A quella data nella banca dati della Commissione Ecm figuravano 265 eventi accreditati – il 57% a pagamento, il 52,5% sostenuti da sponsor commerciali, soprattutto aziende farmaceutiche – concentrati al Nord (48%) e con una distribuzione che lascia ancora troppe discipline scoperte. Al top la medicina interna (55 corsi, 20,8% del totale), la medicina generale (42, 15,8%), la cardiologia (38 eventi, 14,3%). Non sono molte poi le occasioni di maturare crediti per le altre categorie, soprattutto per gli infermieri. Alla luce di questi numeri, e considerando che secondo le stime della Ue un medico per maturare 50 crediti tramite eventi formativi tradizionali è costretto a ‘sacrificare’ 40 ore lavorative, appare ancora più urgente la ricerca di alternative valide alla formazione tradizionale garantita nell’attuale fase d’avvio.

La Formazione a Distanza (FAD)
Per quanto riguarda l’eLearning ci sono stati dei ritardi dovuti al processo di accreditamento dei provider. Per questo motivo la partenza, prevista dal Piano nazionale per giugno 2002, slitterà ai primi mesi del 2003. Per ora la formazione a distanza prenderà ufficialmente il via con la sperimentazione in Asl e ospedali. Nel frattempo gli operatori coinvolti organizzano convegni e occasioni di discussione per rivedere l’impianto e migliorarlo, offrendo alle Istituzioni coinvolte nell’Ecm contributi di idee, proposte ed esperienze utili a delineare un progetto di Formazione a Distanza (FAD) che risulti efficiente, efficace e condiviso.
In particolare si cercano di comunicare regole internazionalmente condivise per definire:

– le linee progettuali degli interventi formativi;
– gli oggetti della formazione che possono o non possono essere ricompresi nella FAD;
– le procedure operative;
– le regole per la valutazione ed il riconoscimento dei crediti

e anche i criteri per la selezione e la certificazione dei provider di FAD in ECM e cioè:

– Modalità di erogazione della Formazione a distanza (FAD)
– mediante supporti cartacei
– mediante supporti informatici
– tutorship, mentorship e classi virtuali per la facilitazione e il monitoraggio dell’ apprendimento
– Aspetti gestionali, finanziari e organizzativi.

Cos’è emerso dal Forum sulla sanità del futuro di Cernobbio (15-18 aprile 2002)
A Cernobbio è stato fatto il punto sull’Ecm nell’ambito di 33 professioni e 103 discipline: alla Commissione del ministero sono arrivate, per il trimestre aprile-giugno, circa 9.000 richieste per l’accreditamento di eventi formativi residenziali, cioè convegni, corsi e seminari, e circa 1.000 per progetti formativi aziendali. Dal Forum è arrivata inoltre la conferma, come da circolare ministeriale del 5 marzo, che saranno i ‘punti’, i crediti guadagnati partecipando a eventi formativi, a confermare la validità dell’esame di abilitazione professionale. Serviranno anche per partecipare a concorsi e ottenere nuovi incarichi. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha sciolto ogni dubbio, intervenendo, con un video-messaggio, al II incontro nazionale con la Commissione per l’educazione medica continua, uno degli appuntamenti più attesi del Forum. Solo professionisti preparati e aggiornati potranno esercitare. E questo non vale solo per i camici bianchi. Informazione e aggiornamento continuo sono obbligatori per tutto il personale sanitario, ben 800mila persone. Sono 150 i crediti da raccogliere nel quinquennio. ”Il nostro Paese – ha sottolineato Sirchia nel suo messaggio – ha intrapreso un percorso culturale, prima che pratico e organizzativo: una grande opportunità per migliorare la nostra sanità e i servizi offerti al cittadino. Solo un personale aggiornato può erogare prestazioni di qualità e contenere l’uso inappropriato delle risorse”. E, come recita il nuovo Piano sanitario nazionale, che fa dell’Ecm uno dei 10 Progetti obiettivo, i crediti formativi saranno utilizzati per “confermare la validità dell’esame di Stato”. La scommessa di Sirchia riguarda soprattutto l’e-learning che da quanto emerso anche a Cernobbio dovrebbe andare a regime tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Nelle intenzioni del ministro l’aggiornamento via computer dovrebbe costituire un’alternativa in più rispetto a conferenze e congressi. “I convegni rimarranno – precisa il ministro – con contenuti scientifici precisi e finalizzati a obiettivi precisi. E’ necessario, però, che ogni azienda sanitaria porti la formazione a domicilio del personale, sfruttando le nuove tecnologie”.
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