lunedì, 30 novembre 2020
Medinews
20 Aprile 2002

LA CIRROSI

Con il passare degli anni l’infiammazione può provocare la cicatrizzazione di ampie zone di cellule epatiche, un processo chiamato fibrosi, con conseguente alterazione della struttura dell’organo, difficoltà del circolo con aumento della pressione sanguigna portale e grave compromissione generale delle capacità funzionali del fegato.
Altri sintomi che possono insorgere nella malattia cronica sono perdita di appetito, ittero, prurito (dovuto all’accumulo nella cute dei sali biliari), rossore a livello delle palme delle mani, diminuzione del desiderio sessuale, ginecomastia (ingrossamento nell’uomo delle ghiandole mammarie), ipertrofia delle paratiroidi.
I sintomi iniziali di una forma severa di cirrosi epatica sono rappresentati, oltre che dall’intensificarsi della debolezza, da dimagramento, ittero o subittero, comparsa di ascite (versamento liquido nel peritoneo) ed episodi di sanguinamento gastro-intestinale (vomito di sangue per rottura delle varici nell’esofago o nello stomaco).
La cirrosi è un processo irreversibile e può essere causa di coma e morte, sia per la progressiva riduzione delle capacità funzionali del fegato, sia in quanto favorisce l’insorgenza del tumore primitivo del fegato (epatocarcinoma) . La terapia farmacologia antivirale è oggi l’unica arma disponibile per controllare tale processo.
TORNA INDIETRO