martedì, 24 novembre 2020
Medinews
20 Aprile 2002

IL PORTATORE ‘ASINTOMATICO’ DA VIRUS C

Chi ha questi valori normali, nonostante la presenza dell’HCV, potrebbe essere considerato ‘portatore asintomatico’ di virus C. Questi pazienti, però, sottoposti a un prelievo di tessuto epatico (esame istologico della biopsia epatica), presentano quasi sempre un quadro di epatite cronica da virus C o di cirrosi. In proposito sono stati eseguiti molti studi e nella maggioranza dei casi esaminati (85%) è stato sempre documentato un tale quadro di epatite cronica da virus C. Solo in una piccola percentuale di persone infette da virus C il quadro istologico è risultato normale, anche ricontrollato per 3 anni. Gli esperti non escludono che anche in questi pazienti “asintomatici” il quadro non possa mutare, a causa delle caratteristiche peculiari del virus C.

Per schematizzare, il quadro dei ‘portatori asintomatici’ di virus C può essere definito in 3 punti:

1. In un paziente HCV positivo con transaminasi persistentemente normali, nella maggioranza dei casi (85%) all’esame istologico della biopsia epatica si riscontra epatite cronica

2. Solo nei casi in cui il quadro istologico è normale possiamo definire il paziente “portatore asintomatico”

3. Comunque, non è possibile escludere con certezza che questo “portatore asintomatico” possa nel tempo evidenziare segni istologici di epatite cronica

Dato che il sangue del paziente portatore di virus C è da considerarsi infettante, il consiglio degli epatologi è quello di attenersi ad alcune regole elementari di igiene (ad esempio rasoi, spazzolino e forbici separati).
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