giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
20 Aprile 2002

I PORTATORI CRONICI DI VIRUS C

La prevalenza di epatite C nelle varie regioni del mondo presenta ampie oscillazioni. Le più basse prevalenze sono state osservate in Paesi quali la Svezia (0,003%) il Regno Unito e la Finlandia (0,02%); le più alte sono state segnalate in Rwanda (17%) e in Egitto (18,1%). Negli Stati Uniti la prevalenza di epatite C è dell’1,8%, in Giappone del 2,3%.
In Italia sono stati condotti numerosi studi sieroepidemiologici nei donatori di sangue e nella popolazione generale. La prevalenza stimata di anti-HCV tra i donatori di sangue di età compresa tra 20 e 65 anni è risultata dell’1,7%. In gruppi di individui scelti casualmente nella popolazione generale la prevalenza di anti-HCV è risultata del 3,2% nell’Italia settentrionale, dell’8,4% nell’Italia centrale e del 12,6% in Italia meridionale. La prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età e questo è particolarmente evidente nella popolazione dell’Italia meridionale. A Sersale, cittadina in provincia di Catanzaro, è stato osservato che la prevalenza popolazione è dell’1,3% in persone di età inferiore ai 30 anni, del 18,4% in quelle di età compresa tra 50 e 59 anni e del 33,1% in persone di età maggiore di 60 anni. Il consiglio al paziente portatore di virus C è di attenersi ad alcune regole elementari di igiene (rasoi, spazzolino e forbici separati) dato che il suo sangue è da considerarsi infettante. Secondo gli esperti, il paziente può comunque vivere una vita di relazione relativamente tranquilla.
TORNA INDIETRO