mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
20 Aprile 2002

EPIDEMIOLOGIA

In Italia sono stati condotti numerosi studi sieroepidemiologici nei donatori di sangue e nella popolazione generale. La prevalenza stimata di anti-HCV tra i donatori di sangue di età compresa tra 20 e 65 anni è risultata dell’1,7%. In gruppi di individui scelti casualmente nella popolazione generale la prevalenza di anti-HCV è risultata così diversificata:

Italia settentrionale: 3,2%
Italia centrale: 8,4%
Italia meridionale 12,6%

La prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età e questo è particolarmente evidente nella popolazione dell’Italia meridionale.

Nell’arco del decennio passato questa diffusione non ha accennato a diminuire ed è restata su valori stabili, mentre nello stesso periodo l’incidenza, cioè il numero dei nuovi casi, è diminuita del 10%. Ciò si spiega con il fatto che negli anni scorsi sono aumentate moltissimo le misure di controllo sugli emoderivati (le trasfusioni di sangue sono state fino a pochi anni fa il principale veicolo del virus HCV).
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