lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
17 Aprile 2002

SINTESI DELL’INTERVENTO DELLA DOTTORESSA MARIA MORO

L’approccio iniziale del medico e del ginecologo con le donne più giovani non è sempre facile, è necessario instaurare un rapporto di fiducia e di reciproco ascolto. A questo proposito insieme alla dottoressa Claudia De Nicola, presidente dell’Associazione Donne Medico, e a Rottapharm, stiamo portando avanti un progetto rivolto in prima battuta ai medici e in un secondo tempo anche alle pazienti, che favorisca l’approccio e la conoscenza dei disturbi dell’apparato riproduttivo responsabili dell’infertilità.
L’infertilità, infatti, si può e si deve prevenire. Per farlo va sensibilizzata la classe medica, in particolare pediatri, adolescentologi e medici di famiglia, che, per primi e quotidianamente, si trovano a contatto con donne di tutte le età con i più comuni problemi ginecologici.
Il nostro progetto sulla prevenzione dell’infertilità, che prenderà il via dalla Regione Abruzzo nel prossimo mese di settembre, prevede l’organizzazione di una serie di lezioni rivolte ai ginecologi, ai pediatri e ai medici di famiglia e l’attivazione di consultori per adolescenti. Questi ambienti avranno caratteristiche particolarmente confortevoli e potranno erogare servizi alle giovanissime a prezzi contenuti e nella massima privacy.
Gli argomenti che ritengo più importanti da affrontare con le giovani sono il fumo, la sessualità promiscua, l’uso corretto dei contraccettivi e, soprattutto l’attenzione ai segnali del corpo.
Molte infezioni, come dicevo, sono subdole perché asintomatiche, quindi è necessario che la donna impari conoscersi a fondo e che abbia un buon rapporto con la propria sessualità per riconoscere più facilmente anche i più piccoli segnali. In questo senso anche l’igiene intima assume un ruolo fondamentale di prevenzione.
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